Nuova Sabatini 2026: requisiti, importi e scadenza
Verificato sulla fonte ufficiale il 14/10/2026 · Revisione di Luca Olovrap
La Nuova Sabatini facilita l'accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese per l'acquisto o leasing di macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali. Prevede un finanziamento bancario (o leasing) fino a 4.000.000 € correlato a un contributo ministeriale in conto impianti rapportato agli interessi convenzionali su 5 anni (2,75% ordinari, 3,575% per investimenti 4.0 o green, fino al 5% per processi di capitalizzazione). Lo sportello è aperto e le domande si presentano a sportello continuo fino a esaurimento fondi.
Nuova Sabatini: cos’è e cosa finanzia
La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è l’incentivo gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo nazionale facilitando l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese. L'agevolazione sostiene gli investimenti per l'acquisto o l'acquisizione in leasing di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e componenti hardware, software e tecnologie digitali.
La disciplina poggia sull'articolo 2 del Decreto-Legge 21 giugno 2013, n. 69 (Decreto del fare) e successivi adeguamenti normativi (tra cui il Decreto interministeriale 22 aprile 2022 e il Decreto Capitalizzazione n. 43/2024). Lo strumento combina la concessione di un finanziamento bancario o leasing (anche a valere sulla provvista CDP) con un contributo in conto impianti correlato a un piano convenzionale di ammortamento a 5 anni calcolato a tassi convenzionali del 2,75% (investimenti ordinari), 3,575% (investimenti 4.0 e green) e fino al 5% (linea capitalizzazione per micro e piccole imprese).
Lo stanziamento complessivo dell'incentivo indicato dalla fonte ufficiale ammonta a 4.196.112.734 €.
Chi può partecipare
- Essere qualificabili come micro, piccole o medie imprese (PMI)
- Essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca
- Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non trovarsi in liquidazione volontaria né essere sottoposte a procedure concorsuali
- Non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea
- Non trovarsi in condizioni tali da risultare 'impresa in difficoltà'
- Per le imprese residenti all'estero, impegno ad aprire una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l'ultimazione dell'investimento
- Operare in qualsiasi settore produttivo, compresi agricoltura e pesca (sono escluse solo le attività finanziarie e assicurative)
- Per la linea di incremento contributo legata alla capitalizzazione: essere costituite in forma societaria e deliberare un aumento di capitale da versare in più quote secondo le scadenze del piano di ammortamento
- Grandi imprese
- Imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative
- Imprese in stato di liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali
- Imprese qualificate come 'in difficoltà'
- Soggetti che non hanno restituito aiuti di Stato dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea
Quanto si ottiene
| Spesa / Finanziamento minimo | 20.000 € |
|---|---|
| Spesa / Finanziamento massimo | 4.000.000 € per singola impresa |
| Contributo ordinario | Rapportato a un tasso d'interesse convenzionale del 2,75% su 5 anni |
| Contributo investimenti 4.0 | Rapportato a un tasso d'interesse convenzionale del 3,575% su 5 anni (+30% rispetto all'ordinario) |
| Contributo investimenti green | Rapportato a un tasso d'interesse convenzionale del 3,575% su 5 anni |
| Contributo capitalizzazione PMI | Rapportato a un tasso annuo convenzionale del 5% per micro e piccole imprese e del 3,575% per medie imprese |
| Garanzia pubblica accessoria | Possibilità di garanzia del Fondo di Garanzia PMI fino all'80% del finanziamento |
Spese ammesse e non ammesse
Spese ammesse
- Macchinari, impianti e attrezzature industriali e commerciali nuovi di fabbrica
- Beni strumentali ad uso produttivo e altri beni classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell'art. 2424 c.c.
- Hardware, software e tecnologie digitali
- Beni destinati a investimenti in tecnologie 4.0 e tracciamento/pesatura rifiuti
- Beni a basso impatto ambientale volti a migliorare l'ecosostenibilità di prodotti o processi ('investimenti green', con attestazione/certificazione di impatto)
Spese non ammesse
- Beni usati o rigenerati
- Terreni e fabbricati
- Spese classificabili tra 'immobilizzazioni in corso e acconti'
- Componenti o parti di macchinari privi di autonomia funzionale
- Beni privi di diretta correlazione all'attività produttiva svolta dall'impresa
Scadenze e tempistiche
- 02/07/2021Apertura sportello: Riapertura sportello Nuova Sabatini
- 01/01/2023Nuova piattaforma e decorrenza domande investimenti green: Attivazione piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it e avvio domande per la linea green
- 01/10/2024Apertura linea Capitalizzazione: Apertura delle domande a valere sul Decreto Capitalizzazione (Circolare n. 1115/2024)
- Chiusura sportelloFino ad avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie disponibili
Come presentare la domanda
- Accesso alla piattaforma dedicataL'impresa accede alla piattaforma telematica ministeriale all'indirizzo https://benistrumentali.dgiai.gov.it tramite credenziali digitali (SPID, CIE o CNS).
- Compilazione della domanda e abbinamento al finanziamentoL'impresa compila la domanda di agevolazione corredata dal piano di investimenti e richiede il finanziamento o la locazione finanziaria a una banca o intermediario finanziario aderente alla convenzione MIMIT-ABI-CDP.
- Delibera del finanziamentoL'istituto finanziatore verifica il merito creditizio, delibera il finanziamento/leasing e trasmette la richiesta di prenotazione del contributo al Ministero.
- Concessione ministeriale ed erogazioneIl Ministero adotta il provvedimento di concessione del contributo; una volta completato l'investimento, l'impresa trasmette le dichiarazioni di avvenuta realizzazione per ricevere il contributo spettante.
Come vengono selezionate le domande
Procedura a sportello con prenotazione delle risorse in ordine cronologico di presentazione della domanda e verifica dei requisiti formali e di merito creditizio da parte degli intermediari finanziari e del Ministero, nei limiti del plafond disponibile.
Erogazione e obblighi
L'erogazione del contributo ministeriale avviene sulla base delle dichiarazioni prodotte dall'impresa in merito alla realizzazione dell'investimento. Per i finanziamenti di importo non superiore a 200.000 € il contributo può essere erogato in un'unica soluzione nei limiti delle risorse disponibili, mentre per gli importi superiori è prevista l'erogazione ripartita in più quote annuali (piano quinquennale convenzionale). I beni agevolati devono mantenere la correlazione all'attività d'impresa ed è prevista la revoca dell'agevolazione in caso di mancato rispetto degli obblighi o, per la linea capitalizzazione, in caso di mancata esecuzione del piano di aumento del capitale.
Regime di aiuto: Regolamenti unionali applicabili in materia di aiuti compatibili con il mercato comune (tra cui ABER 2022/2472 per l'agricoltura e FIBER 2022/2473 per pesca/acquacoltura, nonché normative su aiuti di Stato e regimi di esenzione nel rispetto delle relative intensità massime).
Cumulabilità: Le agevolazioni sono concesse nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla disciplina dell'Unione Europea in materia di aiuti di Stato.
Documenti ufficiali
- WEBPagina ufficiale del bandoMinistero delle Imprese e del Made in Italy - Direzione generale per gli incentivi alle imprese
- DOCPagina informativa del Ministero (MIMIT)
- PDFTesto coordinato Convenzione CDP-ABI-MIMIT
- DOCPiattaforma di presentazione della domanda
Nuova Sabatini: domande frequenti
Chi può partecipare alla Nuova Sabatini?
Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese o della pesca, con sede o sede operativa da aprire in Italia. Sono inclusi tutti i settori produttivi, comprese agricoltura e pesca, mentre sono escluse solo le attività finanziarie e assicurative.
Quanto si ottiene con la Nuova Sabatini e quale quota è a fondo perduto?
L'agevolazione copre investimenti da 20.000 € a 4.000.000 € attraverso un finanziamento o leasing e un contributo in conto impianti. Il contributo è determinato convenzionalmente sugli interessi di un piano di 5 anni al 2,75% per investimenti ordinari, al 3,575% per investimenti 4.0 e green, e fino al 5% per la capitalizzazione di micro e piccole imprese.
Quali spese sono ammesse con la Nuova Sabatini?
Sono ammessi macchinari, impianti, attrezzature produttive nuove di fabbrica, hardware, software e soluzioni digitali dotati di autonomia funzionale e correlati all'attività produttiva. Sono esclusi beni usati, terreni, fabbricati e immobilizzazioni in corso o acconti.
Quando scade e da quando si presenta la domanda per la Nuova Sabatini?
Lo sportello è aperto dal 02/07/2021 e non ha una data di scadenza prefissata, procedendo a sportello continuativo fino a esaurimento delle risorse stanziate. Dal 01/10/2024 è operativa anche la linea dedicata ai processi di capitalizzazione.
Come si presenta la domanda per la Nuova Sabatini?
La domanda si predispone online tramite la piattaforma ministeriale dedicata https://benistrumentali.dgiai.gov.it previa autenticazione digitale. La richiesta di agevolazione va poi veicolata insieme alla domanda di finanziamento o leasing a una banca o intermediario finanziario aderente alla convenzione.
Come vengono scelte le domande per la Nuova Sabatini?
L'assegnazione avviene con procedura a sportello secondo l'ordine cronologico di presentazione e prenotazione dei fondi. L'effettiva concessione è subordinata alla delibera del finanziamento da parte dell'istituto convenzionato e alla verifica dei requisiti formali da parte del MIMIT.
Quando arrivano i soldi della Nuova Sabatini?
Il contributo viene erogato a seguito della trasmissione delle dichiarazioni di completamento dell'investimento. Per le domande con finanziamento non superiore a 200.000 € il contributo può essere erogato in un'unica soluzione, mentre per importi superiori viene ripartito in quote annuali secondo le disponibilità di cassa.
Il contributo della Nuova Sabatini va restituito?
Il contributo in conto impianti concesso dal Ministero è a fondo perduto e non deve essere restituito se l'impresa rispetta gli obblighi previsti dalla normativa. Il finanziamento bancario o i canoni di leasing collegati all'operazione devono invece essere regolarmente rimborsati all'istituto creditizio.
La Nuova Sabatini è cumulabile con altri aiuti e rientra nel de minimis?
Le agevolazioni della misura sono concesse nel rispetto delle intensità massime di aiuto stabilite dalla normativa dell'Unione Europea. L'eventuale cumulo con altre misure deve quindi rispettare i massimali previsti dai pertinenti regolamenti europei applicati alla tipologia di spesa e impresa.
Cosa serve per ottenere la maggiorazione green della Nuova Sabatini?
Per accedere al contributo maggiorato calcolato al tasso convenzionale del 3,575% per investimenti green, l'acquisto deve riguardare beni a basso impatto ambientale volti al miglioramento dell'ecosostenibilità, la cui conformità e il cui impatto devono essere attestati dal fornitore o da un professionista indipendente tramite le certificazioni ambientali di prodotto prescritte.
Quali sono le condizioni per la linea Nuova Sabatini Capitalizzazione?
La linea capitalizzazione richiede che la PMI sia costituita in forma societaria e che i soci si impegnino a sottoscrivere un aumento di capitale sociale da versare in coincidenza con le rate di ammortamento. A fronte di ciò, il tasso convenzionale di calcolo del contributo sale al 5% per le micro e piccole imprese e al 3,575% per le medie imprese.
Bandi simili ancora aperti
Fonti e metodo
Scheda redatta da Bandio sulle fonti ufficiali di Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Direzione generale per gli incentivi alle imprese, con verifica di Luca Olovrap il 14/10/2026. Le informazioni non sostituiscono il bando ufficiale: prima di presentare la domanda controlla sempre i documenti dell’ente. Hai trovato un errore? Segnalacelo.