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NIDI Puglia 2026: requisiti, importi e scadenza

Verificato sulla fonte ufficiale il 23/10/2026 · Revisione di Luca Olovrap

Il bando NIDI Puglia sostiene la creazione e lo sviluppo di nuove microimprese costituite o da costituirsi da parte di soggetti svantaggiati, giovani e donne nel territorio regionale. L'agevolazione finanzia programmi di investimento fino a 150.000 € e spese di gestione, combinando contributi a fondo perduto fino al 75% (grazie alla premialità di assistenza rimborsabile), mutui a tasso zero e contributi in conto esercizio fino a 15.000 €. La procedura è a sportello telematico continuo e resta aperta fino a esaurimento delle risorse disponibili.

NIDI Puglia: cos’è e cosa finanzia

L'avviso "Nuove Iniziative d'Impresa" (NIDI), a valere sul Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 (Azioni 1.9 e 1.11), intende promuovere l'autoimprenditorialità, l'accesso al credito e la nascita di microimprese sul territorio pugliese, facilitando l'inserimento economico di soggetti appartenenti a categorie svantaggiate, giovani e donne.

La misura interviene a copertura sia degli investimenti iniziali sia dei costi di gestione per l'avvio dell'attività, combinando sovvenzioni dirette a fondo perduto, forme di assistenza rimborsabile con premialità di abbuono e prestiti a tasso zero.

La dotazione finanziaria complessiva stanziata ammonta a 39.427.896,91 €, suddivisa tra 11.500.000,00 € per lo strumento di finanziamento rimborsabile e 27.927.896,91 € riservati all'erogazione di sovvenzioni dirette e assistenza rimborsabile.

Chi può partecipare

  • Essere microimprese (ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE) ancora da costituirsi o costituite da non più di 6 mesi (o con partita IVA aperta da non più di 6 mesi per le ditte individuali).
  • Avere, o impegnarsi ad attivare entro la fine investimenti, una sede operativa nel territorio della Regione Puglia a uso esclusivo, identificata con estremi catastali.
  • Forme giuridiche ammesse: ditta individuale, società in nome collettivo (SNC), società in accomandita semplice (SAS), società cooperativa, società a responsabilità limitata (SRL ordinaria, semplificata o unipersonale), associazione tra professionisti.
  • Rientrare in una delle 4 tipologie ammesse: - Compagini Giovanili: società partecipate al 100% da giovani tra 18 e 35 anni (con almeno il 50% di capitale e numero soci privi di cause di esclusione); - Imprese Femminili: ditte individuali o società partecipate al 100% da donne maggiorenni (con almeno il 50% di capitale e numero soci prive di cause di esclusione); - Nuove Imprese: partecipate per almeno il 50% di capitale e soci da categorie svantaggiate (giovani 18-35 anni, donne >18 anni, disoccupati da almeno un mese, lavoratori a rischio/ammortizzatori sociali, partite IVA <15.000 € aperte da non oltre 5 anni); - Imprese Turistiche: medesimi requisiti delle Nuove Imprese ma attive in B&B imprenditoriale o affittacamere.
  • Cooperative sociali assegnatarie di beni confiscati (L. 381/1991) o società del bando "PIN – Pugliesi Innovativi": ammesse anche se costituite da più di 6 mesi, purché iscritte al Registro Imprese da non più di 5 anni, senza utili distribuiti e non nate da fusione (per PIN, istanza entro 12 mesi dalla fine del progetto).
  • Partecipazione societaria: per tre anni dall'ultimo titolo di spesa ammesso non essere partecipate per oltre il 25% da altre imprese (salvo investitori qualificati).
  • Per la ristorazione: almeno un componente deve avere diploma tecnico di settore o esperienza lavorativa documentata con versamenti previdenziali di almeno 26 settimane (per ristorazione mobile sufficiente attestato SAB).
  • Per attività professionali: ammesse solo in forma associata o societaria con qualifica professionale/iscrizione agli ordini e riserva di utili per almeno il 50% ai soggetti svantaggiati.
  • Dimostrare, prima della concessione provvisoria, la disponibilità finanziaria liquida a copertura della quota di cofinanziamento e dell'IVA.
  • Tutti i soggetti svantaggiati devono essere direttamente impegnati nelle attività operative dell'impresa (esclusi ruoli marginali).
Chi è escluso
  • Soggetti percettori di pensione di vecchiaia o anzianità.
  • Lavoratori dipendenti a tempo indeterminato con orario superiore alle 20 ore settimanali (salvo chi beneficia di ammortizzatori sociali o è in procinto di perdere il posto).
  • Soggetti che nel mese antecedente la domanda preliminare siano stati amministratori di altre imprese, titolari di partita IVA iscritti al Registro Imprese o titolari di partita IVA non iscritti con ricavi superiori a 15.000 €.
  • Soggetti sottoposti a procedure esecutive, concorsuali o che abbiano subito protesti bancari/cambiari negli ultimi 3 anni (salvo cancellazione o riabilitazione formale).
  • Titolari, soci o amministratori di imprese con procedimenti NIDI in corso o già agevolate (a eccezione di programmi interamente conclusi e con mutuo rimborsato al 100%).
  • Progetti che costituiscono continuità operativa o aziendale rispetto a realtà preesistenti (rilevamenti di azienda/rami, sedi che nei 3 mesi antecedenti hanno ospitato imprese nello stesso settore, amministratori comuni negli ultimi 3 mesi).
  • Settori esclusi: produzione agricola primaria, trasformazione condizionata di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, esportazione, settore carboniero, siderurgia, lotterie e case da gioco.

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Quanto si ottiene

Investimento minimo ammissibile10.000 €
Investimento massimo Compagini Giovanili50.000 €
Investimento massimo Imprese Femminili100.000 € (50.000 € se operanti in e-commerce)
Investimento massimo Nuove Imprese e Imprese Turistiche150.000 €
Agevolazione massima in conto impianti120.000 €
Intensità di aiuto investimenti fino a 50.000 €100% dell'investimento ammissibile
Intensità di aiuto investimenti 50.000,01 € - 100.000 €90% (100% per Imprese Femminili)
Intensità di aiuto investimenti 100.000,01 € - 150.000 €80% (riservato a Nuove Imprese e Imprese Turistiche)
Quota fondo perduto investimentiDal 40% al 50% a cui si può aggiungere il 25% di abbuono (assistenza rimborsabile)
Prestito rimborsabile a tasso zeroMinimo 5.000 €, massimo 60.000 € (durata fino a 60 mesi, 6 mesi di preammortamento)
Contributo in conto esercizio (gestione)100% a fondo perduto fino a 10.000 € (+5.000 € per servizi IT per giovani e donne)
Esempio: Per una Compagine Giovanile o Impresa Femminile che presenta un progetto di investimento da 50.000 € (intensità 100%): - Contributo a fondo perduto: 25.000 € (50%); - Prestito a tasso zero: 12.500 € (25%); - Assistenza rimborsabile: 12.500 € (25%). Restituendo regolarmente le prime 30 rate del prestito e completando la rendicontazione, le restanti 30 rate dell'assistenza rimborsabile (12.500 €) vengono abbuonate a fondo perduto, portando il fondo perduto totale sugli investimenti a 37.500 € (75%). A ciò si possono aggiungere fino a 15.000 € di spese di gestione a fondo perduto al 100%.

Spese ammesse e non ammesse

Spese ammesse

  • Spese per investimenti (imponibile minimo 500 € per titolo di spesa) sostenute dopo la concessione provvisoria:
  • Arredi, macchinari, impianti produttivi, attrezzature varie e automezzi di tipo commerciale a servizio esclusivo dell'attività.
  • Opere edili e assimilate (per Imprese Turistiche nel limite massimo del 20% degli investimenti ammessi in altri attivi).
  • Programmi informatici standard a pacchetto con licenza d'uso a utilità pluriennale.
  • Sviluppo di piattaforme B2B/B2C, e-commerce proprietari e app mobile: fino a 5.000 € (solo per Compagini Giovanili e Imprese Femminili).
  • Per Imprese Turistiche: strumenti per domotica e innovazione digitale, piattaforme/app di prenotazione (max 5.000 €), interventi per accessibilità disabili, mezzi di mobilità sostenibile (es. biciclette, anche a pedalata assistita), con massimale di 8.000 € a posto letto.
  • Spese di esercizio ammissibili (imponibile minimo 250 € a fattura, salvo utenze, polizze e canoni) fino a 10.000 € (o 15.000 € per giovani e donne):
  • Materie prime, semilavorati, materiali di consumo e scorte.
  • Canoni di locazione immobiliare della sede operativa da contratto registrato.
  • Utenze intestate all'impresa: energia, acqua, riscaldamento, telefonia e connettività.
  • Premi per polizze assicurative.
  • Canoni e abbonamenti a banche dati, software/cloud, housing, registrazione domini, servizi web marketing, social media marketing e siti internet (da imprese con codice ATECO del settore software).
  • Dispositivi di protezione individuale e collettiva (DPI) e contratti di manutenzione degli stessi.

Spese non ammesse

  • Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) e altre imposte o tasse.
  • Acquisto di terreni e fabbricati.
  • Acquisto di autovetture (anche se immatricolate autocarro) e motoveicoli.
  • Acquisto di beni usati.
  • Beni o servizi già oggetto di altre agevolazioni pubbliche.
  • Forniture "chiavi in mano" realizzate da un unico fornitore.
  • Acquisti infragruppo e forniture da soci, amministratori o loro parenti e affini entro il secondo grado.
  • Opere edili realizzate da imprese di cui il beneficiario, soci o amministratori siano proprietari dell'immobile.
  • Interessi passivi, costi di leasing finanziario e ammortamenti.
  • Commesse interne di lavorazione, stipendi e salari del personale dipendente.
  • Software personalizzati o sviluppati ad hoc, licenze a consumo o canoni annuali al di fuori di quelli ammessi esplicitamente.
  • Pagamenti effettuati in contanti o con strumenti non tracciabili.
  • Spese per investimenti e arredi destinati all'accoglienza clienti o spazi espositivi fisici per attività di commercio elettronico.
  • Investimenti su porzioni di immobile adibite ad abitazione o domicilio del titolare/proponente.
  • Beni collocati all'esterno dell'unità operativa o presso terzi (distributori automatici, cartelloni pubblicitari mobili).

Scadenze e tempistiche

  1. 14/12/2023Apertura dello sportello telematico: Pubblicazione dell'avviso sul BURP n. 110 e avvio della presentazione delle domande preliminari.
  2. Chiusura dello sportelloProcedura a sportello aperto continuo; chiusura prevista ad esaurimento delle risorse finanziarie assegnate.
  3. Termine costituzione societariaEntro 30 giorni dalla richiesta di documentazione in caso di esito positivo del colloquio.
  4. Termine restituzione contratto firmatoEntro 15 giorni dalla trasmissione via PEC della documentazione di concessione.
  5. Termine richiesta seconda erogazione (SAL)Entro 4 mesi dalla data di prima erogazione del finanziamento.
  6. Completamento programma e rendicontazione finaleEntro 6 mesi dalla prima erogazione ovvero entro 2 mesi dalla seconda erogazione. Documentazione finale da produrre entro 30 giorni.

Ricevi un avviso se la scadenza cambia o i fondi stanno per finireBandio controlla ogni giorno la fonte ufficiale per te.

Come presentare la domanda

  1. Accesso alla piattaformaIl proponente o referente accede alla procedura telematica sul portale Sistema Puglia (www.sistema.puglia.it/nidi) autenticandosi tramite credenziali SPID, CIE o CNS.
  2. Compilazione e invio della domanda preliminareCompilare online il formulario inserendo i profili della compagine, le caratteristiche del progetto, i dati catastali della sede pugliese e la stima dei costi supportata dai preventivi formali dei fornitori, effettuando la trasmissione finale che rilascia ricevuta telematica con numero di protocollo.
  3. Colloquio di tutoraggio e verificaA seguito dell'esame di conformità formale, tutti i componenti convocati devono partecipare al colloquio di tutoraggio presso Puglia Sviluppo per verificare le competenze professionali, la sostenibilità del business e perfezionare l'istanza definitiva di ammissione.
  4. Completamento istruttoria e costituzioneEntro 30 giorni dalla richiesta, trasmettere la documentazione finale necessaria (inclusi atto costitutivo registrato con clausola di incedibilità triennale, titolo di disponibilità della sede e attestazione della liquidità bancaria per la quota propria e l'IVA).
  5. Stipula del contratto di agevolazioneA seguito della concessione provvisoria e della sessione tecnica in videoconferenza, sottoscrivere digitalmente il contratto di agevolazione, il mandato SDD e le eventuali fideiussioni personali richieste, restituendoli via PEC entro 15 giorni.

Come vengono selezionate le domande

La selezione avviene a sportello secondo l'ordine cronologico di presentazione telematica. Le domande preliminari ammissibili accedono a un colloquio obbligatorio di tutoraggio. L'istruttoria finale prevede una valutazione su tre aree di merito (Competenze professionali e gestionali, Cantierabilità e coerenza dei costi/tempi, Sostenibilità tecnica ed economico-finanziaria con capacità di rimborso), ciascuna con punteggio da 0 a 10. Per ottenere l'agevolazione è necessario conseguire un punteggio complessivo minimo di almeno 18/30, con non meno di 5 punti in ciascuna singola area. L'esito viene comunicato entro 60 giorni dalla ricezione della documentazione completa.

Erogazione e obblighi

L'erogazione per gli investimenti avviene in tre soluzioni: prima tranche del 25% (a titolo di prestito) alla stipula del contratto senza giustificativi; seconda tranche del 50% (SAL) previa dimostrazione di fatture per il 50% e pagamenti per il 25% degli investimenti; saldo del 25% previa presentazione di fatture al 100% e pagamenti per il 75%. Il saldo delle spese di gestione (conto esercizio) è liquidato contestualmente al saldo investimenti a seguito di verifica dei pagamenti e della regolarità delle rate del mutuo. I pagamenti devono avvenire tramite conto corrente dedicato con strumenti tracciabili e le fatture devono recare il CUP. Il mutuo a tasso zero prevede 6 mesi di preammortamento e restituzione fino a 60 mesi con addebito SDD. Gli obblighi prevedono il mantenimento dei beni, dell'attività ammissibile e della sede per almeno 3 anni dall'ultimo titolo di spesa, la stipula di polizza assicurativa triennale e il rispetto dei contratti collettivi di lavoro.

Regime di aiuto: Aiuti all'avviamento di nuove imprese ai sensi dell'art. 22 del Regolamento UE n. 651/2014 (GBER). L'Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL) è pari all'intero importo del prestito rimborsabile erogato.

Cumulabilità: Le agevolazioni possono essere cumulate con altre misure di aiuti di Stato nei limiti delle intensità massime fissate dal Regolamento UE n. 651/2014. Non sono cumulabili con contributi concessi in regime 'de minimis' relativamente agli stessi costi ammissibili.

Documenti ufficiali

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NIDI Puglia: domande frequenti

Chi può partecipare a NIDI Puglia?

Possono partecipare le microimprese costituite da non più di 6 mesi o ancora da costituirsi, con sede operativa esclusiva in Puglia. Le compagini devono rientrare in una delle categorie agevolate: compagini giovanili (18-35 anni), imprese femminili, nuove imprese partecipate da soggetti svantaggiati (disoccupati, lavoratori a rischio, partite IVA a basso reddito) o imprese turistiche (B&B imprenditoriali e affittacamere). Sono ammesse anche cooperative sociali su beni confiscati e progetti 'PIN' fino a 5 anni di anzianità.

Quanto si ottiene e quale quota è a fondo perduto con NIDI Puglia?

Per programmi di investimento tra 10.000 € e 150.000 €, l'agevolazione copre tra l'80% e il 100% della spesa con un tetto di 120.000 €, erogata per metà come fondo perduto e per metà come mutuo a tasso zero. Per le compagini giovanili e le imprese femminili, il mutuo è al 25% e un ulteriore 25% è costituito da assistenza rimborsabile che, se le prime 30 rate sono regolarmente pagate, viene integralmente abbuonata a fondo perduto (portando il fondo perduto totale al 75%). Si aggiunge inoltre un contributo a fondo perduto al 100% sulle spese di gestione fino a 10.000 € (elevato a 15.000 € per giovani e donne).

Quali spese sono ammesse su NIDI Puglia?

Sono ammessi macchinari, impianti, attrezzature, arredi, automezzi commerciali e software con licenza pluriennale, oltre a opere murarie (con limite al 20% per le imprese turistiche). Per giovani e donne sono ammessi anche sviluppo di e-commerce e app fino a 5.000 €. Tra le spese di gestione rientrano materie prime, scorte, locazione della sede, utenze, polizze assicurative e servizi cloud o di web marketing.

Quando scade e da quando si presenta la domanda per NIDI Puglia?

Lo sportello per la presentazione delle domande preliminari è stato aperto il 14/12/2023. La misura è a sportello continuo e non prevede una data prefissata di scadenza, rimanendo aperta fino all'esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.

Come si presenta la domanda per NIDI Puglia?

La procedura si articola interamente online sul portale www.sistema.puglia.it/nidi tramite accesso con credenziali SPID, CIE o CNS. Dopo aver inserito il progetto e i preventivi, si invia la domanda preliminare e, una volta verificata l'ammissibilità, si partecipa al colloquio obbligatorio di tutoraggio presso Puglia Sviluppo per finalizzare la domanda definitiva.

Come vengono scelte le domande per NIDI Puglia?

Le domande preliminari sono esaminate in ordine cronologico di presentazione e avviate a colloquio di verifica. L'istruttoria assegna un punteggio da 0 a 10 su tre ambiti: competenze del team, cantierabilità del progetto e sostenibilità economico-finanziaria. Per ottenere l'ammissione occorre raggiungere un punteggio complessivo di almeno 18 punti, senza alcun voto inferiore a 5 in ciascun ambito.

Quando arrivano i soldi con NIDI Puglia?

Le agevolazioni in conto investimenti vengono erogate in tre fasi: un anticipo del 25% del totale agevolato alla stipula del contratto senza vincolo di spesa; una seconda tranche del 50% al raggiungimento di fatture pari al 50% e pagamenti al 25%; una terza tranche a saldo del restante 25% con fatture al 100% e pagamenti al 75%. Il contributo per le spese di esercizio viene liquidato a saldo, a seguito della verifica dell'intero piano e del versamento delle rate del mutuo.

Il contributo di NIDI Puglia va restituito?

La quota concessa a fondo perduto non deve essere restituita, purché vengano rispettati tutti gli obblighi e i vincoli triennali di mantenimento dell'investimento e dell'attività. La parte concessa sotto forma di finanziamento a tasso zero va restituita mediante addebito SDD in un massimo di 60 rate mensili, dopo un preammortamento di 6 mesi.

NIDI Puglia è cumulabile con altri aiuti e rientra nel de minimis?

La misura NIDI non rientra nel regime 'de minimis' ma opera in esenzione aiuti ai sensi dell'art. 22 del Regolamento UE 651/2014 (GBER). L'incentivo può essere cumulato con altre agevolazioni di Stato nei limiti dei massimali previsti dal Regolamento europeo, mentre è vietato il cumulo con aiuti 'de minimis' relativi agli stessi costi ammissibili.

Quali garanzie sono richieste per il mutuo a tasso zero di NIDI Puglia?

Di norma non sono richieste garanzie reali o bancarie per le ditte individuali e le società di persone. La fideiussione personale di uno o più soci è invece richiesta esclusivamente per le società a responsabilità limitata (SRL), le cooperative a responsabilità limitata e le associazioni tra professionisti.

È possibile acquistare automezzi o beni usati con NIDI Puglia?

I beni usati non sono ammissibili in nessun caso, poiché tutti i beni devono essere acquistati nuovi di fabbrica. Per quanto riguarda i veicoli, sono ammissibili esclusivamente gli automezzi di tipo commerciale a servizio esclusivo dell'attività produttiva, mentre restano sempre escluse autovetture (anche se immatricolate autocarro) e motoveicoli.

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Fonti e metodo

Scheda redatta da Bandio sulle fonti ufficiali di Puglia Sviluppo S.p.A., con verifica di Luca Olovrap il 23/10/2026. Le informazioni non sostituiscono il bando ufficiale: prima di presentare la domanda controlla sempre i documenti dell’ente. Hai trovato un errore? Segnalacelo.

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