Parco Agrisolare 2026: requisiti, importi e scadenza
Verificato sulla fonte ufficiale il 29/10/2026 · Revisione di Luca Olovrap
La misura Parco Agrisolare finanzia a fondo perduto l'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali per imprese agricole e agroindustriali, senza consumo di suolo. Sono ammessi anche interventi complementari di riqualificazione edilizia, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica. Le domande sono aperte dal 19/04/2023 al 31/12/2026, salvo esaurimento dei fondi.
Parco Agrisolare: cos’è e cosa finanzia
La misura «Parco Agrisolare» (Secondo Bando) è inserita nella Missione 2 «Rivoluzione verde e transizione ecologica», Componente 1 «Economia circolare e agricoltura sostenibile», Investimento 2.2 del PNRR. L'obiettivo primario è incentivare la produzione di energia elettrica da fonte solare fotovoltaica nei settori agricolo e agroindustriale, vietando esplicitamente qualsiasi consumo di suolo.
L'intervento è regolato dal Decreto del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) n. 211444 del 19 aprile 2023 e dal relativo avviso attuativo. La dotazione complessiva indicata per la misura ammonta a 150.000.000 €, gestiti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE S.p.A.) in qualità di soggetto attuatore.
Chi può partecipare
- Essere imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria
- Essere imprese agroindustriali
- Essere cooperative agricole che svolgono attività ex art. 2135 c.c. o cooperative e loro consorzi ex art. 1, comma 2, D.Lgs. 228/2001 (indipendentemente dai soci)
- Soggetti sopra indicati costituiti in forma aggregata (ad esempio A.T.I., R.T.I., reti d'impresa o comunità energetiche rinnovabili - CER)
- Installare gli impianti fotovoltaici esclusivamente sui tetti di fabbricati strumentali all'attività delle imprese beneficiarie
- Rispettare la potenza di picco dell'impianto fotovoltaico compresa tra 6 kWp e 1.000 kWp
- Avere codice ATECO primario o prevalente compreso nelle divisioni ammesse delle sezioni 01, 02 o 03
- Interventi che comportano consumo di suolo
- Impianti fotovoltaici con potenza inferiore a 6 kWp o superiore a 1.000 kWp
- Soggetti con attività non rientranti nei settori agricolo o agroindustriale ammessi
Quanto si ottiene
| Forma di agevolazione | Contributo a fondo perduto / Contributo diretto alla spesa |
|---|---|
| Dotazione finanziaria del bando | 150.000.000 € |
| Percentuale massima di aiuto | Non specificata nelle fonti generali |
| Importo minimo e massimo per progetto | Non specificato nelle fonti generali |
Spese ammesse e non ammesse
Spese ammesse
- Acquisto e posa in opera di pannelli fotovoltaici (potenza tra 6 kWp e 1.000 kWp) su tetti di fabbricati strumentali
- Rimozione e smaltimento dell'amianto dai tetti (intervento complementare alla realizzazione dell'impianto fotovoltaico)
- Realizzazione dell'isolamento termico dei tetti (intervento complementare)
- Realizzazione di un sistema di aerazione delle coperture (intervento complementare)
- Installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica (congiuntamente all'impianto fotovoltaico)
- Dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile (congiuntamente all'impianto fotovoltaico)
- Materiali: Impianti, macchinari e attrezzature
- Materiali e servizi: Progettazione, studi, consulenze e servizi professionali
- Immateriali: Conoscenze tecniche non brevettate, know-how, licenze
- Costi generali e spese generali collegate all'intervento
Spese non ammesse
- Interventi e opere che comportano consumo di suolo
- Interventi complementari o sistemi di accumulo e ricarica realizzati in assenza dell'impianto fotovoltaico
Scadenze e tempistiche
- 19/04/2023Apertura bando: Pubblicazione del decreto MASAF n. 211444 e avvio dei termini indicati dal portale incentivi
- 31/12/2026Chiusura bando: Termine finale per la presentazione delle domande, salvo chiusura per esaurimento risorse
Come presentare la domanda
- Accesso alla proceduraL'impresa accede alla piattaforma telematica messa a disposizione dal GSE (Soggetto Attuatore della misura).
- Predisposizione della documentazioneCompilare le sezioni della domanda relative all'anagrafica, all'inquadramento aziendale, alle caratteristiche dell'edificio strumentale e al progetto tecnico dell'impianto solare (ed eventuali interventi complementari, accumulo o colonnine).
- Invio dell'istanzaInviare telematicamente la domanda tramite lo sportello online del GSE nel rispetto dei termini e delle indicazioni dell'Avviso attuativo.
Come vengono selezionate le domande
Le domande vengono gestite mediante una procedura a sportello a cura del GSE S.p.A. Le risorse sono assegnate in base all'ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento fondi.
Erogazione e obblighi
L'agevolazione è erogata dal GSE sotto forma di contributo a fondo perduto. Non sono dettagliati nelle fonti i termini di liquidazione per acconti o saldi né le scadenze esatte di rendicontazione dei lavori.
Documenti ufficiali
- WEBPagina ufficiale del bandoGestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.
- DOCPagina informativa del MASAF
Parco Agrisolare: domande frequenti
Chi può partecipare al Parco Agrisolare?
Possono partecipare imprenditori agricoli individuali o societari, imprese agroindustriali, cooperative agricole e loro consorzi, nonché forme aggregate come ATI, RTI, reti d'impresa o CER. È necessario operare nei settori ATECO ammessi (agricoltura, silvicoltura e pesca).
Quanto si ottiene e quale quota è a fondo perduto con il Parco Agrisolare?
La misura concede un contributo a fondo perduto (contributo diretto alla spesa). Le fonti ufficiali consultate non specificano la percentuale massima né il tetto massimo concedibile a singola impresa, rimandando ai dettagli dell'Avviso attuativo.
Quali spese sono ammesse nel Parco Agrisolare?
Sono ammessi acquisto e installazione di impianti fotovoltaici su tetti di edifici strumentali, rimozione amianto, isolamento termico, sistemi di aerazione, accumuli e colonnine di ricarica. Sono compresi anche macchinari, progettazione, consulenze e spese generali.
Quando scade e da quando si presenta la domanda per il Parco Agrisolare?
La misura indica come data di apertura il 19/04/2023 e termine di chiusura il 31/12/2026. L'accesso avviene a sportello fino a esaurimento delle risorse stanziate.
Come si presenta la domanda per il bando Parco Agrisolare?
La domanda deve essere presentata per via telematica tramite l'apposito sportello informatico gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), che funge da Soggetto Attuatore per il MASAF.
Come vengono scelte le domande nel Parco Agrisolare?
Le domande vengono istruite secondo una procedura a sportello, cioè in ordine cronologico di presentazione fino all'esaurimento dei fondi disponibili assegnati al bando.
Quando arrivano i soldi del contributo Parco Agrisolare?
L'erogazione compete al GSE a seguito delle verifiche amministrative e tecniche. Le fonti ufficiali allegate non indicano la tempistica esatta né l'eventuale articolazione tra anticipi, stati di avanzamento o saldo finale.
Il contributo del Parco Agrisolare va restituito?
No, trattandosi di un contributo a fondo perduto a valere sulle risorse del PNRR non è prevista restituzione, a patto di rispettare gli obblighi di investimento e i requisiti della misura.
Il Parco Agrisolare è cumulabile con altri aiuti e rientra nel de minimis?
La pagina ufficiale elenca tra i tag la dicitura «De minimis», ma le fonti non riportano i dettagli specifici del regime di aiuti adottato né le condizioni contrattuali di cumulo con altre agevolazioni pubbliche.
Quali limiti di potenza devono avere gli impianti fotovoltaici?
Per questo bando la potenza di picco dell'impianto fotovoltaico da installare non può essere inferiore a 6 kWp né superiore a 1.000 kWp.
È possibile installare pannelli a terra?
No, il bando esclude categoricamente il consumo di suolo: i pannelli devono essere installati unicamente sui tetti dei fabbricati strumentali all'attività agricola o agroindustriale.
Bandi simili ancora aperti
Fonti e metodo
Scheda redatta da Bandio sulle fonti ufficiali di Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A., con verifica di Luca Olovrap il 29/10/2026. Le informazioni non sostituiscono il bando ufficiale: prima di presentare la domanda controlla sempre i documenti dell’ente. Hai trovato un errore? Segnalacelo.