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Bando Disegni 2026: requisiti, importi e scadenza

Verificato sulla fonte ufficiale il 14/10/2026 · Revisione di Luca Olovrap

Il bando Disegni+ 2026 del MIMIT finanzia con contributi a fondo perduto fino all'80% (o all'85% con certificazione di parità di genere) le PMI per valorizzare disegni o modelli industriali registrati. L'agevolazione massima concedibile è pari a 60.000 € a fondo perduto. Le domande si presentano online a partire dal 17/12/2026 fino a esaurimento fondi.

Bando Disegni: cos’è e cosa finanzia

La misura Disegni+ 2026 è l’intervento promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy inteso a supportare le micro, piccole e medie imprese nella valorizzazione di disegni e modelli industriali attraverso agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale.

Il bando incentiva l'acquisizione di servizi specialistici esterni necessari alla messa in produzione o all'offerta sul mercato del disegno o modello già registrato.

La misura è disciplinata dal Decreto direttoriale 28 settembre 2026 e dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 10.000.000 €.

Chi può partecipare

  • Avere la qualifica di micro, piccola o media impresa ai sensi della raccomandazione 2003/361/CE e dell'allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014.
  • Avere sede legale e operativa in Italia.
  • Essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese da almeno 2 anni, salvo per le start up innovative (di cui all'art. 25 D.L. 179/2012 e s.m.i.) per le quali non si applica tale vincolo di anzianità, e risultare attive.
  • Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non trovarsi in stato di liquidazione o scioglimento, né essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria o procedure estintive equivalenti ai sensi del Codice della crisi d’impresa (D.Lgs. 14/2019).
  • Essere in regola con gli obblighi contributivi attestati da DURC regolare.
  • Operare nel rispetto delle vigenti normative sul lavoro, prevenzione infortuni e salvaguardia dell’ambiente.
  • Assenza di cause di divieto, decadenza o sospensione ai sensi della normativa antimafia (art. 67 D.Lgs. 159/2011).
  • Assenza di sanzioni interdittive (art. 9, comma 2, lett. c e d D.Lgs. 231/2001 e art. 14 D.Lgs. 81/2008) o divieti a contrarre con la Pubblica Amministrazione.
  • Legali rappresentanti e amministratori privi di condanne penali definitive, decreti penali irrevocabili o patteggiamento per reati che impediscono la partecipazione ad appalti o concessioni pubbliche.
  • Non essere incorse in revoche o decadenze e non avere procedimenti in corso per revoche relative a indebita percezione di risorse pubbliche.
  • Essere titolari del disegno/modello oggetto del progetto di valorizzazione, registrato presso UIBM, EUIPO o OMPI (in quest'ultimo caso con designazione dell'Italia) a decorrere dal 01/01/2024 e prima della presentazione della domanda, in corso di validità.
  • Essere in regola con l'obbligo di stipula di polizze assicurative contro calamità naturali ed eventi catastrofali (art. 1, comma 101, L. 213/2023 e D.L. 39/2025).
Chi è escluso
  • Grandi imprese.
  • Imprese con sede esclusivamente al di fuori del territorio italiano.
  • Imprese iscritte al Registro delle Imprese da meno di 2 anni (fatta eccezione per le start up innovative).
  • Imprese con DURC irregolare o sottoposte a liquidazione o procedure concorsuali liquidatorie.
  • Soggetti che non possiedono la titolarità di un disegno o modello registrato a partire dal 01/01/2024.
  • Imprese non in regola con l'obbligo assicurativo contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.

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Quanto si ottiene

Dotazione finanziaria complessiva10.000.000 €
Contributo massimo erogabile60.000 €
Intensità di aiuto base (a fondo perduto)Fino all'80% delle spese ammissibili
Intensità di aiuto con parità di genere (a fondo perduto)Fino all'85% delle spese ammissibili

Spese ammesse e non ammesse

Spese ammesse

  • Spese per l'acquisizione di servizi specialistici esterni sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda.
  • Realizzazione di prototipi relativi al disegno o modello registrato.
  • Realizzazione di stampi relativi al disegno o modello registrato.
  • Consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del disegno/modello registrato e/o per l'impiego di materiali innovativi.
  • Consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale da cui emerga chiaramente la tipologia di certificazione da conseguire.
  • Consulenza specializzata nell'approccio al mercato per la realizzazione di business plan e/o piano di marketing.
  • Consulenza specializzata nell'approccio al mercato per la progettazione e ideazione di layout grafici e testi per materiale di comunicazione sia offline che online.

Spese non ammesse

  • Spese sostenute antecedentemente o alla data stessa di presentazione della domanda di partecipazione.
  • Costi e consulenze per l'ottenimento della marcatura CE (espressamente esclusa dalle certificazioni ammissibili).

Scadenze e tempistiche

  1. 28/09/2026Emanazione del bando: Adozione del Decreto direttoriale 28 settembre 2026.
  2. 17/12/2026, ore 12:00Apertura sportello telematico: Avvio della presentazione delle domande online sul portale www.disegnipiu2026.it.
  3. 17/12/2026, ore 18:00Chiusura primo giorno di sportello: Termine dello sportello per la prima giornata di ricezione.
  4. Chiusura dello sportelloIn caso di fondi residui, domande aperte nei giorni lavorativi (lunedì-venerdì) dalle 12:00 alle 18:00 fino a esaurimento risorse.

Ricevi un avviso se la scadenza cambia o i fondi stanno per finireBandio controlla ogni giorno la fonte ufficiale per te.

Come presentare la domanda

  1. Accesso alla proceduraL'impresa deve collegarsi alla piattaforma dedicata all'indirizzo www.disegnipiu2026.it per accedere alla compilazione telematica della domanda.
  2. Compilazione della domanda e predisposizione del progettoL'impresa compila i moduli online inserendo i dati societari, le informazioni relative al disegno/modello registrato a decorrere dal 01/01/2024 e il dettaglio dei servizi specialistici esterni preventivati.
  3. Invio della domanda a sportelloLa domanda deve essere trasmessa telematicamente a partire dalle ore 12:00 del 17/12/2026 (o nei giorni lavorativi successivi tra le 12:00 e le 18:00 in caso di risorse ancora disponibili), nel rispetto dell'ordine cronologico.

Come vengono selezionate le domande

La concessione avviene mediante procedura valutativa con procedimento a sportello, seguendo l'ordine cronologico di presentazione telematica delle domande fino a concorrenza della dotazione finanziaria complessiva di 10.000.000 €.

Documenti ufficiali

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Bando Disegni: domande frequenti

Chi può partecipare al bando Disegni+ 2026?

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia, attive e iscritte al Registro delle Imprese da almeno 2 anni (requisito di anzianità non richiesto alle start up innovative). L'impresa deve essere titolare di un disegno o modello registrato presso UIBM, EUIPO o OMPI (con Italia designata) a partire dal 01/01/2024 ed essere in regola con DURC e obbligo assicurativo contro le calamità naturali.

Quanto si ottiene e quale quota è a fondo perduto con il bando Disegni+ 2026?

L'agevolazione è concessa sotto forma di contributo in conto capitale a fondo perduto fino all'80% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 60.000 €. L'intensità del contributo sale all'85% per le imprese che possiedono la certificazione della parità di genere.

Quali spese sono ammesse nel bando Disegni+ 2026?

Sono ammissibili i servizi specialistici esterni sostenuti dopo la trasmissione della domanda: prototipi e stampi legati al disegno/modello, consulenze tecniche sulla catena produttiva o materiali innovativi, certificazioni di prodotto o sostenibilità (esclusa marcatura CE), piani di marketing/business plan e layout di comunicazione.

Quando scade e da quando si presenta la domanda per Disegni+ 2026?

Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 12:00 del 17/12/2026 e fino alle ore 18:00 del giorno stesso. Lo sportello riapre nei giorni lavorativi seguenti dalle 12:00 alle 18:00 solo se residuano disponibilità, fino a esaurimento totale delle risorse disponibili.

Come si presenta la domanda per il bando Disegni+ 2026?

La domanda di partecipazione deve essere redatta e trasmessa esclusivamente online attraverso la procedura telematica disponibile sul portale www.disegnipiu2026.it secondo le indicazioni fornite dal ministero.

Come vengono scelte le domande nel bando Disegni+ 2026?

L'assegnazione dei contributi avviene secondo una procedura valutativa a sportello, basata rigorosamente sull'ordine cronologico di invio telematico delle domande fino a concorrenza delle risorse disponibili.

Quando arrivano i soldi del contributo Disegni+ 2026?

I documenti ufficiali e le fonti disponibili non specificano la tempistica di accredito né l'eventuale suddivisione dell'erogazione tra anticipi, stati d'avanzamento o saldo finale.

Il contributo Disegni+ 2026 va restituito?

No, l'incentivo consiste in un contributo a fondo perduto in conto capitale e non prevede obbligo di rimborso, a patto che l'impresa rispetti tutti i vincoli, completi le attività ammesse e non incorra in motivi di revoca o decadenza.

Disegni+ 2026 è cumulabile con altri aiuti e rientra nel de minimis?

Le fonti fornite non indicano lo specifico regime di aiuto applicato (ad esempio se operi in de minimis o in esenzione) né le norme puntuali sulla cumulabilità con ulteriori agevolazioni pubbliche.

La consulenza per ottenere la marcatura CE è agevolabile con Disegni+ 2026?

No, il bando specifica espressamente che tra le consulenze per certificazioni ammissibili non rientra la marcatura CE.

Quali caratteristiche temporali deve avere il disegno registrato per accedere al bando?

Il disegno o modello deve risultare registrato a decorrere dal 01/01/2024 e comunque prima della presentazione formale della domanda di agevolazione, conservando la piena validità.

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Fonti e metodo

Scheda redatta da Bandio sulle fonti ufficiali di MIMIT, con verifica di Luca Olovrap il 14/10/2026. Le informazioni non sostituiscono il bando ufficiale: prima di presentare la domanda controlla sempre i documenti dell’ente. Hai trovato un errore? Segnalacelo.

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