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Iperammortamento 2026: requisiti, importi e scadenza

Verificato sulla fonte ufficiale il 16/10/2026 · Revisione di Luca Olovrap

L'agevolazione sostiene gli investimenti in beni strumentali 4.0/5.0 e impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili per tutte le imprese residenti in Italia. Consiste in una maggiorazione del costo fiscale deducibile fino al 180% per investimenti effettuati tra il 01/01/2026 e il 30/09/2028. La comunicazione di completamento finale va inviata telematicamente al GSE entro il 15/11/2028.

Iperammortamento 2026: cos’è e cosa finanzia

Il Nuovo Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento è la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy finalizzata a sostenere la trasformazione digitale ed energetica del sistema produttivo nazionale. La misura reintroduce la maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili ai soli fini delle imposte sui redditi, in sostituzione dei precedenti crediti d'imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0.

L'incentivo si applica agli investimenti effettuati a partire dal 01/01/2026 e fino al 30/09/2028. Non è un credito d'imposta compensabile tramite modello F24, ma una deduzione fiscale extracontabile delle maggiori quote di ammortamento e dei canoni di leasing che riduce la base imponibile delle imposte dirette.

Il quadro normativo di riferimento si fonda sull'articolo 1, commi da 427 a 436, della legge 30/12/2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), sulle disposizioni del decreto-legge 27/03/2026, n. 38 (convertito con legge 22/05/2026, n. 88) e sul decreto attuativo interministeriale del 07/05/2026.

Chi può partecipare

  • Essere un'impresa residente in Italia o una stabile organizzazione con sede nel territorio nazionale.
  • Ammissibilità a prescindere dalla forma giuridica, dalla dimensione d'impresa, dal settore economico e dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d'impresa.
  • I beni materiali e immateriali strumentali nuovi devono essere funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale ed essere ricompresi negli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025.
  • I beni devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
  • Per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, il dimensionamento non deve superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell'esercizio precedente.
  • Comprovare l'effettività e la conformità degli investimenti tramite perizia tecnica asseverata e certificazione contabile.
Chi è escluso
  • Beni diversi da quelli ricompresi negli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025 o non destinati all'autoproduzione rinnovabile conforme.
  • Beni non interconnessi al sistema di gestione o alla rete di fornitura.
  • Impianti di autoproduzione eccedenti il 105% del fabbisogno energetico medio dell'esercizio precedente.
  • Investimenti per importi superiori o beni differenti rispetto a quelli validati nella comunicazione di conferma.

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Quanto si ottiene

Quota di investimento fino a 2.500.000 €Maggiorazione del costo del 180%
Quota oltre 2.500.000 € e fino a 10.000.000 €Maggiorazione del costo del 100%
Quota oltre 10.000.000 € e fino a 20.000.000 €Maggiorazione del costo del 50%
Limite massimo di investimento agevolabile20.000.000 € per beni materiali e autoproduzione

Spese ammesse e non ammesse

Spese ammesse

  • Beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese ricompresi negli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025, a condizione che siano interconnessi al sistema gestionale o alla rete di fornitura.
  • Beni materiali nuovi finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio, con dimensionamento massimo pari al 105% del fabbisogno energetico calcolato sui consumi medi annui dell'anno precedente.

Spese non ammesse

  • Spese per investimenti effettuati al di fuori del periodo compreso tra il 01/01/2026 e il 30/09/2028.
  • Beni materiali e immateriali non inclusi negli elenchi ufficiali o privi del requisito di interconnessione.
  • Impianti di autoproduzione per la parte eccedente il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva.

Scadenze e tempistiche

  1. 01/01/2026Inizio periodo di ammissibilità degli investimenti: Decorrenza per l'effettuazione delle spese ammissibili.
  2. 12/06/2026Apertura piattaforma di prenotazione: Attivazione delle funzioni sul portale GSE per la trasmissione delle prenotazioni.
  3. 21/07/2026, ore 12:00Apertura piattaforma comunicazione di conferma (20%): Attivazione della fase di invio dei dati di pagamento dell'acconto pari ad almeno il 20%.
  4. 15/10/2026, ore 12:00Apertura piattaforma comunicazione di completamento: Avvio della trasmissione dei modelli di completamento investimenti sul portale GSE.
  5. 30/09/2028Termine per l'effettuazione degli investimenti: Data ultima entro cui devono essere realizzati gli investimenti agevolabili.
  6. 15/11/2028Chiusura invio comunicazioni di completamento: Termine perentorio per la trasmissione della comunicazione finale al GSE.

Ricevi un avviso se la scadenza cambia o i fondi stanno per finireBandio controlla ogni giorno la fonte ufficiale per te.

Come presentare la domanda

  1. Accesso all'Area Clienti GSEL'impresa accede all'Area Clienti del portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) tramite la sezione dedicata alla misura.
  2. Prenotazione dell'agevolazioneCompilazione e trasmissione telematica della comunicazione preventiva di prenotazione dell'agevolazione sui modelli standardizzati GSE.
  3. Comunicazione di conferma del 20%Invio della comunicazione attestante la data e l'importo del versamento dell'ultima quota di acconto per almeno il 20% del costo di ciascun bene, con i relativi estremi delle fatture.
  4. Completamento dell'investimento e periziaRealizzazione del progetto, interconnessione dei beni e acquisizione della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile richieste dalla normativa.
  5. Invio comunicazione finale di completamentoTrasmissione telematica sul portale GSE entro il 15/11/2028 della comunicazione finale contenente gli estremi delle fatture e le attestazioni dei documenti tecnici e contabili.

Come vengono selezionate le domande

La procedura prevede la trasmissione al GSE di modelli standardizzati di comunicazione (prenotazione, conferma acconto 20% ed esito completamento). Le fonti non precisano criteri di graduatoria o istruttoria a sportello.

Erogazione e obblighi

L'agevolazione non prevede erogazioni di contributi liquidi sul conto corrente o crediti d'imposta utilizzabili in F24, bensì una deduzione fiscale extracontabile ai fini delle imposte sui redditi calcolata in sede di dichiarazione. L'impresa è obbligata a conservare le fatture con i corretti riferimenti, ottenere la perizia tecnica asseverata e la certificazione contabile.

Documenti ufficiali

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Iperammortamento 2026: domande frequenti

Chi può partecipare alla misura Iperammortamento 2026?

Possono accedere alla misura tutte le imprese residenti in Italia e le stabili organizzazioni situate nel territorio nazionale. L'accesso è consentito indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale, dal settore economico di attività e dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d'impresa.

Quanto si ottiene con l'Iperammortamento 2026 e quale quota è a fondo perduto?

La misura non prevede contributi a fondo perduto né crediti utilizzabili in F24, ma consiste in una maggiorazione del costo fiscale deducibile ai fini delle imposte sui redditi. L'agevolazione riconosce una maggiorazione del 180% per investimenti fino a 2.500.000 €, del 100% per la quota compresa tra 2.500.000 € e 10.000.000 €, e del 50% per la quota oltre 10.000.000 € fino a 20.000.000 €.

Quali spese sono ammesse con l'Iperammortamento 2026?

Sono ammessi gli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico, inclusi negli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025, purché interconnessi ai sistemi di produzione. Rientrano tra le spese ammissibili anche gli impianti nuovi per l'autoproduzione e l'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili e relativi sistemi di stoccaggio, entro il limite del 105% del fabbisogno energetico aziendale.

Quando scade l'Iperammortamento 2026 e da quando si presenta la domanda?

La piattaforma GSE per le prenotazioni è attiva dal 12/06/2026, mentre la fase di comunicazione di conferma dell'acconto del 20% è accessibile dal 21/07/2026. L'invio della comunicazione finale di completamento degli investimenti è attivo dal 15/10/2026 e si chiude definitivamente il 15/11/2028. Gli investimenti ammissibili devono essere realizzati tra il 01/01/2026 e il 30/09/2028.

Come si presenta la domanda per l'Iperammortamento 2026?

L'impresa deve trasmettere le comunicazioni telematiche attraverso l'Area Clienti del portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Il percorso richiede tre passaggi con modelli standardizzati: la prenotazione iniziale, la conferma del pagamento di almeno il 20% di acconto e la comunicazione di completamento finale con i dettagli delle fatture e delle asseverazioni.

Come vengono selezionate le domande per l'Iperammortamento 2026?

L'agevolazione è gestita dal GSE tramite l'acquisizione delle comunicazioni previste per legge e la verifica della conformità documentale. Le fonti ufficiali non indicano graduatorie basate su punteggi di merito, richiedendo il rispetto delle scadenze e dei requisiti tecnici e contabili previsti dai decreti attuativi.

Quando arrivano i soldi dell'Iperammortamento 2026?

L'agevolazione non viene liquidata sul conto corrente aziendale né accreditata come somma liquida. Il beneficio si concretizza fiscalmente come deduzione extracontabile delle maggiori quote di ammortamento o dei canoni di leasing in sede di dichiarazione dei redditi, abbattendo l'imponibile fiscale a partire dall'esercizio di entrata in funzione o interconnessione del bene.

Il beneficio dell'Iperammortamento 2026 va restituito?

Trattandosi di una deduzione fiscale, l'incentivo non deve essere restituito, purché l'impresa rispetti tutti i requisiti di legge e le condizioni operative previste. Il mancato rispetto degli obblighi, l'assenza della perizia asseverata o della certificazione contabile o l'esito negativo dei controlli possono determinare il disconoscimento del beneficio e il recupero delle imposte dedotte.

L'Iperammortamento 2026 è cumulabile con altri aiuti e rientra nel de minimis?

La documentazione ufficiale disponibile non specifica i vincoli di cumulo con altre agevolazioni pubbliche né indica se la misura rientri o meno nel regime de minimis o in specifici regimi di esenzione UE. È opportuno attendere ulteriori chiarimenti applicativi o consultare le istruzioni del GSE.

Quali documenti sono obbligatori per completare l'investimento nell'Iperammortamento 2026?

La comunicazione di completamento finale richiede di attestare il possesso di una perizia tecnica asseverata che certifichi l'effettività dell'investimento e l'avvenuta interconnessione, oltre a una certificazione contabile. Devono inoltre essere indicati tutti gli estremi delle fatture dei costi agevolabili.

Come funziona il limite di spesa per gli impianti di autoproduzione energetica nell'Iperammortamento 2026?

Gli investimenti in beni materiali nuovi destinati all'autoproduzione da fonti rinnovabili sono agevolabili purché l'energia prodotta sia destinata all'autoconsumo aziendale. La capacità produttiva complessiva non può comunque superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui registrati nell'esercizio precedente.

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Fonti e metodo

Scheda redatta da Bandio sulle fonti ufficiali di MIMIT, con verifica di Luca Olovrap il 16/10/2026. Le informazioni non sostituiscono il bando ufficiale: prima di presentare la domanda controlla sempre i documenti dell’ente. Hai trovato un errore? Segnalacelo.

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