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Fondo Veneto Energia 2026: requisiti, importi e scadenza

Verificato sulla fonte ufficiale il 26/10/2026 · Revisione di Luca Olovrap

Il bando Fondo Veneto Energia finanzia progetti di efficientamento energetico degli immobili aziendali e del ciclo produttivo, oltre a impianti a fonti rinnovabili per autoconsumo, a favore di imprese di ogni dimensione e professionisti con sede operativa in Veneto. L'agevolazione è mista e copre fino al 100% dell'investimento ammissibile tramite una sovvenzione a fondo perduto del 20% abbinata a un finanziamento agevolato (con provvista pubblica al 50% a tasso zero). Le domande si presentano a sportello a partire dal 14/03/2025 tramite intermediari finanziari accreditati, con termine finale fissato al 31/12/2029 salvo esaurimento risorse.

Fondo Veneto Energia: cos’è e cosa finanzia

Il Fondo Veneto Energia (Sezione «Efficientamento energetico delle imprese») attua l'Azione 2.1.2 del PR Veneto FESR 2021-2027 (Priorità 2, Obiettivo Specifico 2.1). È stato approvato con DGR n. 1418 del 28 novembre 2024 per promuovere la transizione ecologica e la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra del sistema produttivo regionale.

La misura finanzia la realizzazione congiunta o disgiunta di interventi sul ciclo produttivo, interventi sull'involucro e impianti degli immobili aziendali, impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili a completamento del progetto, nonché l'adozione di sistemi intelligenti di monitoraggio energetico. L'agevolazione interviene in forma combinata attraverso un finanziamento agevolato e un contributo a fondo perduto.

La dotazione finanziaria complessiva per la sezione ammonta a 31.000.000 €, ripartita tra le risorse 2024 (28.000.000 €) e 2025 (3.000.000 €). Le attività istruttorie e operative sono delegate al soggetto attuatore Veneto Innovazione S.p.A.

Chi può partecipare

  • Essere imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie o grandi) costituite anche in forma cooperativa, oppure liberi professionisti/lavoratori autonomi equiparati (con partita IVA attiva e domicilio fiscale in Veneto su modello AA9/10).
  • Essere regolarmente iscritti al Registro delle Imprese e attivi alla data di invio della domanda.
  • Avere la sede operativa oggetto dell'intervento ubicata nel territorio della Regione del Veneto, risultante da visura camerale o modello AA9/10.
  • Esercitare nella sede operativa un'attività economica prevalente compresa nelle sezioni ISTAT ATECO 2007 ammesse: B, C, E, F, G, I, J, L, M, N, P, Q, R, S (con le esclusioni specifiche di settore indicate dal bando).
  • Avere la piena disponibilità dell'immobile sede dell'intervento a titolo di piena proprietà o di altro diritto reale o personale di godimento con durata residua di almeno 10 anni alla presentazione dell'istanza (con assenso del proprietario se conduttore o viceversa).
  • Non rientrare nella definizione di impresa in difficoltà e non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione, concordato o procedure concorsuali analoghe.
  • Essere in regola con il DURC (previdenza e assistenza INPS, INAIL e Casse professionali) entro 45 giorni dalla domanda e fino all'erogazione.
  • Assenza di esposizioni classificate a sofferenza, inadempienze probabili o deteriorate nella posizione globale di rischio e possesso di merito creditizio idoneo attestato dal Finanziatore convenzionato.
  • Regolarità rispetto alla normativa antimafia per richieste di aiuto con ESL superiore a 150.000 €.
  • Assenza di ordini di recupero pendenti per aiuti illegali («Clausola Deggendorf»).
  • Disporre di una diagnosi energetica ante intervento conforme al D.Lgs. 102/2014, redatta a partire dal 01/01/2024 da tecnico abilitato (o EGE/ESCo per imprese obbligate) sui consumi dell'anno 2023.
  • Conseguire con il progetto una riduzione di almeno il 30% del consumo di energia primaria o delle emissioni GHG (per gli immobili: ristrutturazione di livello medio con -30% energia primaria o -30% GHG).
  • Rispettare il principio DNSH («Do No Significant Harm»), i vincoli ambientali e gli indirizzi di verifica climatica (climate proofing per investimenti infrastrutturali di durata almeno quinquennale).
  • Raggiungere un punteggio tecnico minimo di ammissibilità pari ad almeno 6 punti.
Chi è escluso
  • Imprese operanti nei settori e nelle attività escluse: estrazione di carbone (05), petrolio e gas naturale (06, 09.1), fabbricazione di tabacco (12.0), kokeria (19.1), siderurgia (24.1), consulenza direzionale e gestionale (70.1, 70.22).
  • Attività escluse dalla normativa UE sui fondi FESR: smantellamento o costruzione di centrali nucleari, impianti aeroportuali non conformi, discariche e trattamento rifiuti non conformi all'economia circolare, investimenti legati alla combustione di combustibili fossili (come caldaie a gas o a condensazione).
  • Attività legate alla produzione/commercio di armi, tabacco, gioco d'azzardo e casinò, pornografia, prostituzione e attività illecite.
  • Imprese in difficoltà economica e soggetti con procedure concorsuali o fallimentari in corso.
  • Interventi realizzati su immobili ad uso residenziale (categorie catastali da A1 ad A9 e A11).
  • Progetti con investimenti ritenuti ammissibili di importo inferiore a 100.000 €.
  • Progetti che comportino impatti negativi significativi sui siti della Rete Natura 2000 con esito negativo della Valutazione di Incidenza.
  • Interventi consistenti in adeguamenti obbligatori per legge o manutenzione ordinaria non soggetta a dichiarazione di conformità impiantistica.

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Quanto si ottiene

Quota a fondo perduto20% dell'investimento totale ammissibile
Finanziamento agevolatoFino all'80% dell'investimento (50% provvista pubblica a tasso zero e 50% provvista bancaria a tasso convenzionato)
Copertura complessiva del FondoFino al 60% dell'investimento totale ammissibile (20% fondo perduto + 40% provvista pubblica a tasso zero)
Investimento ammissibileDa 100.000 € a 600.000 € (scheda portale riporta fino a 1.000.000 €)
Spesa minima rendicontata (a pena di decadenza)80.000 € (IVA esclusa)
Agevolazione concedibileMinimo 15.000 € e massimo 250.000 €
Durata finanziamentoDa 36 a 84 mesi (incluso preammortamento massimo di 18 mesi)
Esempio: A fronte di un investimento totale ammissibile di 300.000 € (IVA esclusa): - Sovvenzione a fondo perduto (20%): 60.000 € erogati a saldo; - Finanziamento agevolato (80%): 240.000 € complessivi, di cui 120.000 € a tasso zero (Quota Fondo) e 120.000 € a tasso convenzionato (Quota Banca). L'intervento pubblico complessivo del Fondo (60%) ammonta a 180.000 € (60.000 € a fondo perduto + 120.000 € di quota a tasso zero).

Spese ammesse e non ammesse

Spese ammesse

  • Opere edili strettamente connesse agli interventi di efficienza (finanziabili fino al 100% dell'investimento totale ammesso): coibentazione involucro edilizio, sostituzione serramenti o pareti vetrate, pareti ventilate, opere per apporti termici gratuiti, schermature solari e finiture correlate come tinteggiature.
  • Macchinari e impianti nuovi di fabbrica (finanziabili fino al 100% dell'investimento totale ammesso): acquisto, trasporto, montaggio e allacciamento di motori elettrici, inverter, forni, presse, compressori, generatori/scambiatori/pompe di calore non a combustibili fossili, impianti di cogenerazione ad alto rendimento, sistemi di movimentazione interna.
  • Impianti a fonti rinnovabili per autoconsumo (fotovoltaici e solari termici, inclusi sistemi di accumulo), ammessi esclusivamente come integrazione di progetti con interventi sul ciclo o sugli immobili.
  • Servizi esterni specialistici (finanziabili fino al 20% dell'investimento totale ammesso): progettazione, direzione lavori, collaudi, diagnosi energetica (ammissibile se sostenuta dal 01/01/2024), rilascio attestati APE, certificazioni ambientali/energetiche (ISO 50001, ISO 14001, EMAS), perizia asseverata DNSH e riprogettazione energetica del ciclo.
  • Sistemi funzionali alla gestione e monitoraggio dei consumi energetici (finanziabili fino al 20% dell'investimento totale ammesso): dispositivi hardware, licenze software e servizi di automazione/modellizzazione in tempo reale.

Spese non ammesse

  • Acquisto o locazione di terreni, fabbricati e immobili.
  • Spese per opere murarie non strettamente necessarie o interventi di natura strutturale, demolizione e nuova costruzione.
  • Opere di ingegneria civile, opere di protezione, strade, recuperi ambientali e rimodellamenti morfologici.
  • Dispositivi mobili generici (smartphone, telefoni cellulari, tablet, laptop non dedicati esclusivamente al sistema).
  • Veicoli immatricolati per il trasporto su strada di persone o merci e infrastrutture di ricarica o rifornimento.
  • IVA recuperabile e altre imposte o tasse.
  • Spese sostenute mediante noleggio o leasing finanziario.
  • Acquisto di beni usati.
  • Forniture e servizi resi da parti correlate, soci, amministratori, dipendenti o loro congiunti, o società collegate/controllate prive del requisito di terzietà.
  • Personale interno, lavori in economia e autofatturazione.
  • Singoli beni o servizi di costo unitario inferiore a 200,00 € al netto di IVA.
  • Spese sostenute o pagate prima della presentazione dell'istanza (salvo la diagnosi energetica ammissibile dal 01/01/2024) o pagate successivamente alla conclusione del progetto.
  • Oneri finanziari, interessi passivi, commissioni bancarie, spese legali o notarili, costi di presentazione domanda e rendicontazione, spese di pubblicità.
  • Impianti o apparecchiature alimentati da combustibili fossili (come caldaie a condensazione, bruciatori e centrali termiche a gas metano, GPL o gasolio).
  • Spese pagate in contanti, compensazioni o carte prepagate non collegate al conto aziendale.

Scadenze e tempistiche

  1. 01/01/2024Decorrenza ammissibilità diagnosi energetica: Le spese sostenute per la redazione della diagnosi energetica ante intervento sono ammissibili se sostenute a partire da questa data.
  2. 14/03/2025Apertura sportello: Avvio della presentazione telematica delle domande di agevolazione tramite la piattaforma Finanza 3000.
  3. Termine presentazione domandaLa domanda deve essere trasmessa telematicamente entro 30 giorni solari dalla data di sottoscrizione da parte del richiedente.
  4. Termine di realizzazione e rendicontazioneIl progetto deve essere concluso e interamente rendicontato entro 18 mesi dalla data del provvedimento di ammissione, con proroga massima concedibile di 3 mesi.
  5. 31/12/2029Chiusura dello sportello: Termine ultimo di vigenza della misura regionale salvo esaurimento anticipato delle risorse.

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Come presentare la domanda

  1. Predisposizione della diagnosi e del progettoL'impresa deve incaricare un tecnico abilitato (o EGE/ESCo) per redigere la diagnosi energetica ante intervento (sui consumi 2023) che identifichi i risparmi energetici attesi (riduzione di almeno il 30% di energia primaria o GHG) e raccogliere i preventivi di spesa con data non antecedente a 6 mesi.
  2. Contatto con l'intermediario o Finanziatore convenzionatoL'impresa deve rivolgersi a una banca convenzionata, un Confidi abilitato o un'associazione imprenditoriale accreditata per la delibera di affidamento della quota privata di finanziamento agevolato.
  3. Compilazione della domanda su Finanza 3000Il soggetto intermediario accreditato carica la domanda e le relative autodichiarazioni (DNSH, Natura 2000, PNIEC, antimafia) sull'applicativo web «Finanza 3000» di Veneto Innovazione S.p.A.
  4. Sottoscrizione e caricamento degli allegatiIl legale rappresentante sottoscrive digitalmente il modulo di domanda e la relazione di progetto; l'intermediario carica tutti i documenti obbligatori (bilanci, titolo di godimento immobile, perizie, delibera bancaria).
  5. Invio dell'istanza telematicaLa domanda deve essere formalmente trasmessa tramite Finanza 3000 entro 30 giorni solari dalla data di firma del modulo da parte del richiedente.

Come vengono selezionate le domande

La procedura è valutativa a sportello ai sensi dell'art. 5, comma 3 del D.Lgs. 123/1998, secondo l'ordine cronologico di arrivo delle domande telematiche. La valutazione si articola in una verifica tecnica della qualità progettuale da parte della Commissione di Veneto Innovazione e nella valutazione del merito creditizio a cura del Finanziatore. Vengono ammessi solo i progetti che raggiungono un punteggio tecnico minimo di 6 punti, basato su parametri quali: contemporaneità di interventi su ciclo e immobile, autorizzazioni edilizie possedute, tempo di ritorno dell'investimento, rapporto risparmio/costo, percentuale di riduzione dei consumi energetici o delle emissioni, fotovoltaico/rinnovabili installati, sistemi di monitoraggio e possesso di certificazioni (ISO 50001, ISO 14001, CER). Veneto Innovazione delibera sulla concessione entro 30 giorni lavorativi dalla ricezione dell'istanza completa (estendibili di 15 giorni per verifiche a campione DPR 445/2000).

Erogazione e obblighi

L'agevolazione viene erogata secondo modalità distinte: il finanziamento agevolato può essere erogato in un'unica soluzione oppure in due tranche (acconto e saldo) per stralci funzionali, a condizione che l'operazione deliberata sia pari o superiore a 250.000 €. La sovvenzione a fondo perduto viene liquidata da Veneto Innovazione in un'unica soluzione a saldo esclusivamente a seguito della conclusione del progetto, della presentazione della rendicontazione finale e della verifica positiva della spesa effettiva (con spesa minima ammissibile di 80.000 € a pena di decadenza). Il pagamento dei fornitori deve avvenire con canali tracciabili e le fatture elettroniche in XML devono riportare obbligatoriamente il CUP. L'impresa ha l'obbligo di mantenere la sede operativa e i beni agevolati in Veneto per almeno 3 anni (PMI) o 5 anni (grandi imprese) dall'erogazione, adottare una contabilità separata e conservare la documentazione per almeno 10 anni dall'ultima rata.

Regime di aiuto: L'agevolazione è concessa a scelta del beneficiario in regime De Minimis ai sensi del Regolamento (UE) n. 2023/2831 (massimale di 300.000 € nell'arco di un triennio per Impresa Unica) oppure in regime di esenzione ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER, artt. 38, 38-bis e 41, con intensità ESL massima del 25% per le piccole imprese, 20% per le medie imprese e 15% per le grandi imprese).

Cumulabilità: È vietato il doppio finanziamento e il cumulo sullo stesso documento di spesa con altre agevolazioni a valere su altri fondi strutturali europei. I contributi sono cumulabili con agevolazioni pubbliche che non si configurano come aiuti di Stato, a condizione che l'importo totale non superi il 100% della spesa. In regime de minimis o GBER è ammesso il cumulo con altri aiuti di Stato per gli stessi costi ammissibili purché non vengano superate le intensità massime o i massimali previsti dalla normativa europea.

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Fondo Veneto Energia: domande frequenti

Chi può partecipare al bando Fondo Veneto Energia?

Possono partecipare le imprese di ogni dimensione (micro, piccole, medie e grandi), anche costituite in cooperativa, e i liberi professionisti o lavoratori autonomi dotati di partita IVA con sede o domicilio fiscale in Veneto. I soggetti richiedenti devono avere la sede operativa oggetto dell'intervento in Veneto, operare in uno dei codici ATECO ammissibili (sezioni B, C, E, F, G, I, J, L, M, N, P, Q, R, S con relative esclusioni) e possedere la disponibilità decennale dell'immobile oltre alla regolarità contributiva e al merito creditizio.

Quanto si ottiene e quale quota è a fondo perduto con il Fondo Veneto Energia?

L'agevolazione è di tipo misto e copre fino al 100% dell'investimento ammissibile. La quota a fondo perduto è pari al 20% della spesa complessiva ammessa, mentre la restante parte è coperta da un finanziamento agevolato (composto per il 50% da provvista pubblica a tasso zero e per il 50% da provvista bancaria a tasso convenzionato). L'agevolazione concedibile varia da 15.000 € fino a 250.000 €.

Quali spese sono ammesse nel Fondo Veneto Energia?

Sono ammesse le spese avviate dopo la presentazione della domanda per opere edili sull'involucro (fino al 100%), acquisto di macchinari e impianti non a combustibili fossili (fino al 100%), impianti solari o fotovoltaici per autoconsumo con accumulo (solo a completamento del progetto), servizi tecnici specialistici come perizie, direzione lavori e diagnosi energetica (massimo 20%) e sistemi software/hardware di rilevazione e gestione energetica (massimo 20%). Ciascun bene o servizio deve avere un importo unitario minimo di 200 € al netto di IVA.

Quando scade e da quando si presenta la domanda per il Fondo Veneto Energia?

Lo sportello per la presentazione delle domande apre il 14/03/2025 e le domande possono essere presentate in modalità telematica continuativa fino al 31/12/2029, salvo esaurimento anticipato delle risorse finanziarie stanziate.

Come si presenta la domanda per il bando Fondo Veneto Energia?

L'istanza non può essere inviata direttamente dall'impresa in autonomia: deve essere presentata per il tramite di un Finanziatore convenzionato (banca o intermediario) oppure tramite un Confidi o un'Associazione di categoria accreditata. La procedura si svolge per via telematica tramite l'applicativo «Finanza 3000» di Veneto Innovazione S.p.A. entro 30 giorni solari dalla sottoscrizione del modulo da parte dell'impresa.

Come vengono scelte le domande per il Fondo Veneto Energia?

La selezione avviene con procedura a sportello valutativo secondo l'ordine cronologico di presentazione telematica. Veneto Innovazione e la Commissione tecnica valutano l'ammissibilità formale, il merito creditizio attestato dalla banca e la qualità progettuale: per essere ammessi al finanziamento è obbligatorio raggiungere una soglia minima di 6 punti sui criteri tecnici indicati nel bando.

Quando arrivano i soldi del Fondo Veneto Energia?

La quota di finanziamento agevolato viene erogata dalla banca convenzionata in un'unica soluzione o, per importi pari o superiori a 250.000 €, in due tranche (acconto e saldo per stralci funzionali). La sovvenzione a fondo perduto viene invece liquidata da Veneto Innovazione in un'unica soluzione a saldo, solo dopo l'ultimazione del progetto e l'esito positivo della verifica sulla rendicontazione finale.

Il contributo del Fondo Veneto Energia va restituito?

La sovvenzione a fondo perduto del 20% non va restituita, a condizione che siano rispettati tutti gli impegni, i vincoli DNSH e l'obbligo di mantenere l'investimento e la sede operativa per almeno 3 anni (PMI) o 5 anni (grandi imprese). Il finanziamento agevolato deve invece essere regolarmente rimborsato secondo il piano di ammortamento previsto (tra 36 e 84 mesi). In caso di rinuncia anticipata o revoca per inadempimento, la sovvenzione andrà restituita pro quota.

Il bando Fondo Veneto Energia è cumulabile con altri aiuti e rientra nel de minimis?

L'agevolazione può essere concessa, a scelta dell'impresa, in regime de minimis (fino a 300.000 € in un triennio per Impresa Unica ai sensi del Reg. UE 2023/2831) oppure in esenzione ai sensi del Regolamento GBER (UE) n. 651/2014. È cumulabile con agevolazioni pubbliche prive della natura di aiuto di Stato entro il 100% della spesa e con altri aiuti di Stato nel rispetto delle intensità massime ammesse, ma è vietato il doppio finanziamento sugli stessi titoli di spesa a valere su altri fondi europei.

È obbligatorio presentare la diagnosi energetica per il Fondo Veneto Energia?

Sì, per accedere al Fondo Veneto Energia è obbligatorio allegare una diagnosi energetica conforme al D.Lgs. 102/2014, redatta a partire dal 01/01/2024 da un tecnico abilitato (o da ESCo/EGE per le imprese obbligate) basandosi sui consumi dell'anno 2023. Gli interventi oggetto di agevolazione devono essere esplicitamente previsti tra le misure di miglioramento indicate nella diagnosi e dimostrare una riduzione di almeno il 30% di energia primaria o di emissioni GHG.

Si possono finanziare pannelli fotovoltaici con il Fondo Veneto Energia?

Sì, gli impianti fotovoltaici e solari termici (compresi i relativi sistemi di accumulo e stoccaggio) sono ammissibili, ma solo per l'autoconsumo aziendale ed esclusivamente se realizzati a completamento di un progetto più ampio che includa interventi di efficientamento del ciclo produttivo o degli immobili aziendali. Inoltre, la produzione energetica annua stimata non può superare il fabbisogno rilevato dalla diagnosi.

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Fonti e metodo

Scheda redatta da Bandio sulle fonti ufficiali di Regione Veneto, con verifica di Luca Olovrap il 26/10/2026. Le informazioni non sostituiscono il bando ufficiale: prima di presentare la domanda controlla sempre i documenti dell’ente. Hai trovato un errore? Segnalacelo.

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