Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026: requisiti, importi e scadenza
Verificato sulla fonte ufficiale il 14/10/2026 · Revisione di Luca Olovrap
Il bando finanzia interventi di potenziamento, riqualificazione, innovazione o apertura di nuove unità manifatturiere nei consorzi industriali di Lazio e Marche. È rivolto alle imprese manifatturiere già insediate o che intendono insediarsi in tali territori comunali. Prevede un contributo a fondo perduto fino al 100% delle spese ammesse, con un limite massimo di 300.000 €, e le domande scadono il 28/11/2026.
Fondo di contrasto alla deindustrializzazione: cos’è e cosa finanzia
Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione è una misura promossa dal Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestita da Invitalia. L'incentivo punta a contrastare i fenomeni di deindustrializzazione sostenendo investimenti produttivi nei consorzi industriali delle regioni Lazio e Marche.
In particolare, l'intervento sostiene il potenziamento e la riqualificazione di unità manifatturiere esistenti – mediante ampliamento e ammodernamento per innovazione di prodotto e di processo, digitalizzazione, investimenti immateriali e transizione ecologica – nonché l'insediamento e l'avvio di nuove unità produttive manifatturiere.
La misura si inquadra nel contesto normativo delineato dall'art. 1, commi 196-200, della legge 178/2020 e dall'art. 13 del D.L. 60/2024, attuato con DPCM 19 maggio 2025 e decreti del Dipartimento per le politiche di coesione.
Chi può partecipare
- Essere imprese attive nel settore manifatturiero già insediate o che intendono insediarsi nei Comuni appartenenti al Consorzio Industriale del Lazio e al Consorzio per lo sviluppo industriale delle Valli del Tronto, dell'Aso e del Tesino (Piceno Consind), oppure imprese che prevedono di insediare nuove unità manifatturiere nei medesimi territori
- Essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese
- Non trovarsi in stato di liquidazione, fallimento, né essere soggette a procedura di fallimento o di concordato preventivo alla data di presentazione della domanda
- Rispettare i limiti e le condizioni stabiliti dal regolamento (UE) n. 2831/2023 relativo agli aiuti «de minimis»
- Imprese non operanti nell'ambito manifatturiero o con unità produttive situate al di fuori dei territori comunali dei consorzi industriali ammessi (Consorzio Industriale del Lazio e Piceno Consind)
- Imprese in stato di fallimento, concordato preventivo, liquidazione o sottoposte ad altre procedure concorsuali
- Imprese che superano i massimali previsti dal regolamento (UE) n. 2831/2023 sul «de minimis»
Quanto si ottiene
| Forma dell'agevolazione | Contributo in conto capitale |
|---|---|
| Percentuale massima a fondo perduto | Fino al 100% delle spese ammesse |
| Contributo massimo concedibile | 300.000 € per singola impresa |
| Regime di aiuto | Regolamento (UE) n. 2831/2023 («de minimis») |
Spese ammesse e non ammesse
Spese ammesse
- Spese sostenute esclusivamente tra l'08/05/2024 e il 31/12/2028 da realizzare presso la sede dell'attività manifatturiera proposta
- Opere murarie, impiantistiche, strumentali e assimilate (inclusa ristrutturazione o realizzazione dell'immobile in cui si svolge l'attività manifatturiera)
- Macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, incluse le relative spese di installazione
- Immobilizzazioni immateriali e investimenti immateriali
- Spese per ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo (comprese innovazioni tecnologiche e digitalizzazione)
- Spese per la conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica
- Spese per l'avvio di nuove unità produttive manifatturiere
Spese non ammesse
- Spese non rientranti nell'elenco delle voci ammissibili o sostenute al di fuori dell'arco temporale compreso tra l'08/05/2024 e il 31/12/2028
- Spese indicate all'art. 7, comma 4 del Decreto DPCOE del 23 gennaio 2026
Scadenze e tempistiche
- 31/07/2026, ore 12:00Apertura registrazione utenze: Attivazione della registrazione nell'area riservata di Invitalia (sezione Anagrafica e deleghe)
- 28/09/2026, ore 12:00Apertura sportello domande: Avvio della trasmissione delle istanze sulla piattaforma informatica Invitalia (termine differito con Decreto DPCOE n. 382/2026)
- 28/11/2026, ore 12:00Chiusura sportello domande: Termine ultimo per l'invio telematico della richiesta di agevolazione
- 31/12/2028Termine ammissibilità spese: Data finale per sostenere i costi ammissibili dell'investimento
Come presentare la domanda
- Registrazione nell'area riservataL'impresa deve preventivamente accedere all'area riservata sul sito di Invitalia (sezione «Anagrafica e deleghe») per la registrazione, seguendo la Guida alla registrazione.
- Compilazione della domanda onlineA partire dalle ore 12:00 del 28/09/2026, l'impresa accede alla piattaforma dedicata sul sito di Invitalia per la compilazione della domanda di contributo e l'inserimento dei dati del progetto manifatturiero.
- Caricamento documentazione e invioCompletare l'istanza con gli allegati richiesti, procedere con la sottoscrizione e trasmettere la domanda per via telematica entro le ore 12:00 del 28/11/2026.
Come vengono selezionate le domande
Le domande vengono gestite e istruite da Invitalia tramite la propria piattaforma telematica. Le fonti non specificano se la selezione operi a sportello cronologico o a graduatoria di merito.
Erogazione e obblighi
L'erogazione del contributo avviene su richiesta dell'impresa beneficiaria tramite la piattaforma informatica. Le modalità previste sono:
- Anticipo pari al 50% del contributo concesso, richiedibile entro 60 giorni dalla data di restituzione del provvedimento di concessione controfirmato e subordinato alla presentazione di un'apposita garanzia fideiussoria;
- Stato Avanzamento Lavori (SAL) a saldo oppure in Unica soluzione su rendicontazione delle spese sostenute tra l'08/05/2024 e il 31/12/2028. Le fatture di spesa devono rispettare le norme sulla tracciabilità e apposizione del CUP, e in caso di revoca si applicano le procedure di recupero del contributo.
Regime di aiuto: Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione del 13 dicembre 2023 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de minimis».
Documenti ufficiali
Fondo di contrasto alla deindustrializzazione: domande frequenti
Chi può partecipare al Fondo di contrasto alla deindustrializzazione?
Possono accedere le imprese manifatturiere regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese, già insediate o che intendono avviare nuove unità manifatturiere nei Comuni ricadenti nel Consorzio Industriale del Lazio o nel Consorzio Piceno Consind (Marche). Sono escluse le imprese in liquidazione, fallimento o concordato preventivo.
Quanto si ottiene con il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione e quale quota è a fondo perduto?
L'agevolazione consiste in un contributo in conto capitale a fondo perduto fino al 100% delle spese ammesse. L'importo massimo concedibile è pari a 300.000 € per singola impresa, sempre nel rispetto dei massimali previsti dal regime de minimis.
Quali spese sono ammesse nel Fondo di contrasto alla deindustrializzazione?
Sono ammesse le spese sostenute tra l'08/05/2024 e il 31/12/2028 per opere murarie, impiantistiche e strumentali (compresi acquisto o ristrutturazione immobili produttivi), macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica (con costi di installazione), nonché investimenti immateriali collegati a innovazione, sostenibilità o nuove unità produttive.
Quando scade e da quando si presenta la domanda per il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione?
Lo sportello per la presentazione delle domande è aperto dalle ore 12:00 del 28/09/2026 e chiude alle ore 12:00 del 28/11/2026. La registrazione preventiva dell'utenza è attiva dal 31/07/2026.
Come si presenta la domanda per il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione?
La domanda si trasmette esclusivamente online tramite la piattaforma informatica di Invitalia. L'impresa deve prima registrarsi nell'area riservata (sezione «Anagrafica e deleghe») e poi compilare e inviare l'istanza con i relativi allegati telematici durante il periodo di apertura.
Come vengono scelte le domande nel Fondo di contrasto alla deindustrializzazione?
L'istruttoria delle richieste pervenute viene gestita da Invitalia in qualità di soggetto attuatore per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I dettagli specifici sui criteri di valutazione (graduatoria o sportello cronologico) non sono specificati nei documenti sintetici forniti.
Quando arrivano i soldi del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione?
L'erogazione può avvenire con un anticipo del 50% del contributo concesso, richiedibile entro 60 giorni dalla stipula del provvedimento di concessione previa presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa. Il residuo o l'intero importo viene erogato a SAL o saldo finale a fronte di rendicontazione delle spese sostenute.
Il contributo del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione va restituito?
Trattandosi di un contributo in conto capitale (a fondo perduto), le somme erogate non devono essere rimborsate. L'obbligo di restituzione scatta unicamente in caso di revoca totale o parziale dell'agevolazione per inadempimento degli obblighi normativi o di rendicontazione.
Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione è cumulabile e rientra nel de minimis?
La misura è concessa ai sensi del Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione europea sugli aiuti «de minimis», pertanto l'impresa deve rispettare i tetti massimi triennali di aiuto previsti da tale disciplina. Le fonti non precisano ulteriori condizioni di cumulo con altre agevolazioni.
La registrazione preventiva su Invitalia dà diritto a precedenza sulla domanda?
No, la registrazione attiva dalle ore 12:00 del 31/07/2026 nell'area riservata di Invitalia non permette di precompilare la domanda né assegna alcuna priorità di protocollo all'atto dell'invio definitivo.
Bandi simili ancora aperti
Fonti e metodo
Scheda redatta da Bandio sulle fonti ufficiali di Invitalia, con verifica di Luca Olovrap il 14/10/2026. Le informazioni non sostituiscono il bando ufficiale: prima di presentare la domanda controlla sempre i documenti dell’ente. Hai trovato un errore? Segnalacelo.