Accordi per l'Innovazione 2026: requisiti, importi e scadenza
Verificato sulla fonte ufficiale il 15/10/2026 · Revisione di Luca Olovrap
La misura sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nella filiera automotive con investimenti compresi tra 5.000.000 € e 40.000.000 €. È rivolta a imprese di ogni dimensione con almeno due bilanci approvati, anche in forma congiunta con organismi di ricerca. Le agevolazioni prevedono un contributo diretto alla spesa fino al 50% e un eventuale finanziamento agevolato fino al 20%, con domande inviabili a partire dal 25/11/2026.
Accordi per l'Innovazione: cos’è e cosa finanzia
L'intervento sostiene rilevanti progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi ad alto impatto tecnologico per la filiera dell'automotive. L'obiettivo è favorire tecnologie per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, in linea con gli obiettivi unionali di decarbonizzazione.
La misura si inserisce nel quadro degli Accordi per l'innovazione disciplinati dal DM 31 dicembre 2021 ed è attuata tramite il DPCM 10 giugno 2026, il Decreto direttoriale 17 settembre 2026 e il Decreto direttoriale 8 ottobre 2026. La dotazione complessiva assegnata dal DPCM 10 giugno 2026 ammonta a 631,02 milioni di euro.
I progetti devono avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi ed essere avviati solo successivamente alla trasmissione della domanda di agevolazione.
Chi può partecipare
- Imprese di qualsiasi dimensione aventi almeno due bilanci approvati
- Esercizio di attività industriali, artigiane o di servizi all'industria (art. 2195 c.c., numeri 1, 3 e 5) oppure attività di ricerca
- Possibilità di presentare progetti in forma singola o congiunta fino a un massimo di 5 soggetti co-proponenti (incluse collaborazioni effettive con Organismi di ricerca)
- Pieno rispetto del principio unionale di non arrecare danno significativo all'ambiente (DNSH) e della conformità giuridica ambientale
- Attività e settori esclusi dalla disciplina DNSH: codici ATECO/NACE 05, 06, 07, 08.9 e intera sezione B (attività estrattive), 09, 19, 24.46, 35.2, 38.21, 38.22
- Attività di c.d. "brown R&I" connesse a combustibili fossili (compreso uso a valle salvo deroghe specifiche), impianti con emissioni ETS non conformi, discariche di rifiuti, inceneritori e impianti TMB salvo specifiche eccezioni
- Attività di cui all'Allegato V, punto B, del Regolamento (UE) 2021/523 InvestEU (violazioni diritti umani, armi/difesa vietate, tabacco, clonazione a fini riproduttivi o ricerca su embrioni, gioco d'azzardo, commercio sessuale, sperimentazione animale non conforme, sviluppo immobiliare speculativo, buy-out e asset stripping, centrali nucleari)
Quanto si ottiene
| Spesa ammissibile minima di progetto | 5.000.000 € |
|---|---|
| Spesa ammissibile massima di progetto | 40.000.000 € |
| Contributo diretto alla spesa per ricerca industriale | Fino al 50% dei costi ammissibili |
| Contributo diretto alla spesa per sviluppo sperimentale | Fino al 25% dei costi ammissibili |
| Finanziamento agevolato (opzionale per sole imprese) | Fino al 20% del totale dei costi ammissibili |
| Maggiorazione per collaborazione effettiva PMI e OdR | Fino a 10 punti percentuali aggiuntivi sul contributo diretto (limiti art. 25 GBER) |
| Maggiorazione per collaborazione effettiva Grandi Imprese | Fino a 5 punti percentuali aggiuntivi sul contributo diretto (limiti art. 25 GBER) |
Spese ammesse e non ammesse
Spese ammesse
- Spese e costi relativi ad attività di ricerca industriale
- Spese e costi relativi ad attività di sviluppo sperimentale
- I costi devono risultare pertinenti e congrui rispetto al piano di sviluppo del progetto approvato
Spese non ammesse
- Spese connesse ad attività brown R&I e settori esclusi dal principio DNSH o dall'Allegato V del Regolamento InvestEU
- Spese sostenute prima della data di presentazione della domanda di agevolazione
Scadenze e tempistiche
- 11/11/2026Apertura precompilazione: Accesso alla piattaforma telematica MCC per la compilazione della domanda e il caricamento degli allegati
- 16/11/2026Termine accordi quadro: Termine per gli apporti finanziari delle amministrazioni sottoscrittrici di accordi quadro
- 20/11/2026Pubblicazione quadro finanziario: Data entro cui viene reso disponibile il quadro complessivo delle risorse finanziarie per lo sportello
- 25/11/2026, ore 10:00Apertura sportello di presentazione: Invio telematico delle domande dalle 10:00 alle 18:00 dei giorni lavorativi (lunedì-venerdì)
Come presentare la domanda
- Registrazione e accesso alla piattaformaAccedere alla piattaforma telematica del Soggetto gestore Mediocredito Centrale (fondocrescitasostenibile.mcc.it) a partire dall'11/11/2026.
- Compilazione del progetto e predisposizione allegatiCompilare la domanda e predisporre la scheda tecnica, il piano di sviluppo del progetto, l'eventuale contratto di collaborazione in caso di partenariato, la scheda di autovalutazione DNSH e la dichiarazione di conformità giuridica (oltre al piano di monitoraggio degli impatti per progetti pari o superiori a 10.000.000 €).
- Invio telematico dell'istanzaTrasmettere la domanda tramite la piattaforma a decorrere dalle ore 10:00 del 25/11/2026 (fino alle ore 18:00 nei giorni feriali).
- Sottoscrizione dell'accordo e decreto di concessioneA seguito dell'esito positivo dell'istruttoria tecnica ed economico-finanziaria, definire e stipulare l'Accordo per l'innovazione e trasmettere la documentazione finale per l'emissione del decreto di concessione.
Come vengono selezionate le domande
La procedura per la concessione delle agevolazioni è di tipo negoziale. Il Soggetto gestore valuta l'ammissibilità dei soggetti proponenti, la conformità alle norme, la fattibilità tecnica, la sostenibilità economico-finanziaria, l'impatto progettuale e la congruità delle spese. Le domande presentate nello stesso giorno sono considerate come pervenute nello stesso istante. Qualora le risorse disponibili non siano sufficienti a coprire integralmente le domande inviate nel medesimo giorno, viene predisposta una graduatoria basata sul punteggio della solidità economico-finanziaria dichiarato nell'allegato 5 alla domanda.
Erogazione e obblighi
I soggetti proponenti devono sottoscrivere l'Accordo per l'innovazione con il Ministero e presentare la documentazione necessaria per il decreto di concessione. La data di avvio delle attività progettuali va comunicata via PEC a fondocrescitasostenibile@postacertificata.mcc.it. Le modalità di erogazione (stati di avanzamento e saldo) e rendicontazione seguono le disposizioni del Fondo per la crescita sostenibile; per i progetti di importo pari o superiore a 10.000.000 € è obbligatorio il monitoraggio degli impatti ambientali DNSH.
Regime di aiuto: Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER), art. 25.
Documenti ufficiali
Accordi per l'Innovazione: domande frequenti
Chi può partecipare al bando Accordi per l'Innovazione nella filiera automotive?
Possono partecipare le imprese di qualunque dimensione che abbiano depositato almeno due bilanci approvati e che operino in attività industriali, artigiane, di servizi all'industria o di ricerca. È ammessa la candidatura singola o in partenariato congiunto fino a un massimo di cinque soggetti, inclusi gli Organismi di ricerca.
Quanto si ottiene con il bando Accordi per l'Innovazione e quale quota è a fondo perduto?
L'agevolazione offre un contributo a fondo perduto fino al 50% per le spese di ricerca industriale e fino al 25% per lo sviluppo sperimentale, incrementabili fino a 10 punti percentuali in caso di collaborazione con Organismi di ricerca. Alle sole imprese può essere concesso anche un finanziamento agevolato fino al 20% dei costi del progetto, a fronte di investimenti ammissibili complessivi tra 5.000.000 € e 40.000.000 €.
Quali spese sono ammesse nel bando Accordi per l'Innovazione?
Sono ammissibili i costi pertinenti e congrui sostenuti per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate a prodotti, processi o servizi innovativi per la filiera della mobilità. Le spese devono rispettare integralmente i criteri ambientali DNSH e i progetti devono avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi.
Quando scade il bando Accordi per l'Innovazione e da quando si presenta la domanda?
La compilazione delle istanze sulla piattaforma apre l'11/11/2026, mentre la trasmissione telematica delle domande è consentita a partire dal 25/11/2026 dalle ore 10:00 alle 18:00 nei giorni lavorativi. Il bando non indica un termine di chiusura prefissato, operando a sportello fino a esaurimento delle risorse finanziarie.
Come si presenta la domanda per il bando Accordi per l'Innovazione?
La domanda si trasmette esclusivamente online tramite il portale del Soggetto gestore Mediocredito Centrale (fondocrescitasostenibile.mcc.it). È obbligatorio allegare la scheda tecnica, il piano di sviluppo del progetto, il contratto di collaborazione (se in partenariato), l'autovalutazione DNSH e la conformità giuridica.
Come vengono scelte le domande per il bando Accordi per l'Innovazione?
La selezione avviene mediante procedura negoziale con istruttoria tecnica ed economico-finanziaria svolta da MCC. Qualora le richieste inviate nello stesso giorno superino le disponibilità residue, le domande vengono ordinate in graduatoria in base al punteggio relativo alla solidità economico-finanziaria.
Quando arrivano i soldi del bando Accordi per l'Innovazione?
L'erogazione dei contributi e dell'eventuale finanziamento agevolato avviene a seguito del completamento dell'istruttoria, della stipula dell'Accordo per l'innovazione e dell'emissione del decreto di concessione. Le quote sono erogate a SAL e a saldo secondo le tempistiche e i controlli documentali previsti dal Fondo per la crescita sostenibile.
Il contributo del bando Accordi per l'Innovazione va restituito?
La quota concessa come contributo diretto alla spesa è a fondo perduto e non deve essere restituita, fatto salvo il rispetto degli obblighi e il mantenimento delle condizioni approvate. L'eventuale quota ottenuta sotto forma di finanziamento agevolato (fino al 20%) deve invece essere rimborsata secondo il piano di ammortamento previsto.
Il bando Accordi per l'Innovazione è cumulabile con altri aiuti e rientra nel de minimis?
L'intervento opera in regime di esenzione ai sensi dell'art. 25 del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER) e non rientra nel de minimis. Le fonti ufficiali disponibili non specificano espressamente le condizioni di cumulo applicabili con ulteriori regimi agevolativi.
Quali obblighi specifici sul principio DNSH devono rispettare i progetti oltre i 10 milioni di euro?
Per le iniziative con costi pari o superiori a 10.000.000 € le imprese devono fornire una scheda d'impatto qualitativa approfondita sui sei obiettivi ambientali, evidenze sulla conformità legislativa e redigere un Piano di monitoraggio dei possibili impatti climatici e ambientali, soggetto a verifica istruttoria.
Bandi simili ancora aperti
Fonti e metodo
Scheda redatta da Bandio sulle fonti ufficiali di MIMIT, con verifica di Luca Olovrap il 15/10/2026. Le informazioni non sostituiscono il bando ufficiale: prima di presentare la domanda controlla sempre i documenti dell’ente. Hai trovato un errore? Segnalacelo.