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Bando Nuova Impresa 2026 Lombardia: requisiti, importi e scadenza

Verificato sulla fonte ufficiale il 14/10/2026 · Revisione di Luca Olovrap

Il bando Nuova Impresa 2026 finanzia a fondo perduto fino al 50% (massimo 10.000 €) i costi per la nascita e l'avvio operativo di nuove realtà produttive. È rivolto a MPMI, professionisti ordinistici e lavoratori autonomi con sede o domicilio fiscale in Lombardia attivati dal 01/06/2025. Le domande si presentano online su piattaforma ReStart dal 30/04/2026 al 29/01/2027, salvo esaurimento anticipato dei fondi.

Bando Nuova Impresa 2026 Lombardia: cos’è e cosa finanzia

La Misura «Nuova Impresa» (edizione sportello 2026), promossa da Regione Lombardia e dal Sistema Camerale lombardo e attuata da Unioncamere Lombardia, persegue gli obiettivi strategici del PRSS XII Legislatura sostenendo la patrimonializzazione, l'accesso al credito e la nascita di nuove realtà imprenditoriali e professionali nel contesto regionale.

L'intervento sostiene l'avvio d'impresa e l'autoimprenditorialità erogando contributi a fondo perduto sulle spese connesse alla costituzione e all'avvio dell'attività, premiando interventi caratterizzati da coerenza strategica, transizione digitale e sostenibilità verde.

La misura ordinaria Nuova Impresa 2026 è stata attivata con D.G.R. n. XII/5433 del 01/12/2025 con una dotazione iniziale di 8.000.000 €, successivamente incrementata a 11.843.390 € con D.G.R. n. 6832 del 28/09/2026.

Chi può partecipare

  • MPMI iscritte e attive al Registro delle Imprese a decorrere dal 01/06/2025 e fino al 31/12/2026, con sede legale e operativa in Lombardia e partita IVA aperta al massimo nei 12 mesi precedenti all'iscrizione nel Registro;
  • Lavoratori autonomi con partita IVA individuale attiva aperta dal 01/06/2025 al 31/12/2026, non iscritti al Registro delle Imprese e con domicilio fiscale in Lombardia;
  • Professionisti ordinistici con partita IVA individuale attiva da non oltre 4 anni rispetto alla domanda ed entro il 31/12/2026, non iscritti al Registro delle Imprese, con domicilio fiscale in Lombardia, operanti a seguito di praticantato ed esame di abilitazione/iscrizione all'Albo;
  • Regolarità contributiva verificata mediante DURC (o attestazione di regolarità della cassa previdenziale per i professionisti ordinistici);
  • Regolarità nel pagamento del diritto annuale camerale (per le MPMI);
  • Polizza assicurativa a copertura dei rischi catastrofali ex art. 1 comma 101 Legge 213/2023 (per le MPMI);
  • Assenza di cause di decadenza o divieto antimafia (art. 67 D.lgs. 159/2011) e di condanne definitive o sanzioni interdittive (art. 9 D.lgs. 184/2025);
  • Non detenere a qualsiasi titolo apparecchi per il gioco d'azzardo lecito ai sensi della l.r. 8/2013;
  • Rispetto dei massimali e dei requisiti del Regolamento (UE) n. 2831/2023 («de minimis»).
Chi è escluso
  • Attivazione di nuove sedi operative da parte di imprese già esistenti sul territorio;
  • Associazioni tra professionisti ordinistici o tra lavoratori autonomi;
  • Imprese appartenenti alla Sezione ATECO 2025 A (Agricoltura, silvicoltura e pesca), ad eccezione delle imprese iscritte all'Albo regionale delle imprese agromeccaniche;
  • Imprese operanti nel settore ATECO L (Attività finanziarie e assicurative);
  • Attività prevalenti nel commercio di articoli per adulti (ATECO 47.78.93) e relative al gioco d'azzardo/scommesse (divisione ATECO 92, 92.0, 92.00, 92.00.0, 92.00.09);
  • Soggetti esclusi ai sensi dell'art. 1 del Regolamento (UE) n. 2831/2023 («de minimis»);
  • Soggetti che hanno già ottenuto il contributo in precedenti sportelli della misura Nuova Impresa (salvo mancata ammissione o formale rinuncia).

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Quanto si ottiene

Intensità del contributo a fondo perdutoFino al 50% delle spese ammissibili
Investimento minimo3.000 €
Investimento massimoNon previsto
Contributo massimo10.000 €
Quota minima spese in conto capitaleAlmeno il 50% della spesa complessiva (il contributo copre solo spese in c/capitale)
Quota massima spese di parte correnteMassimo 50% dell'investimento complessivo
Esempio: A fronte di un investimento complessivo ammissibile pari a 20.000 € (composto da 10.000 € di spese in conto capitale e 10.000 € di spese correnti), il contributo a fondo perduto calcolato al 50% è pari a 10.000 €, interamente imputato a copertura delle spese in conto capitale.

Spese ammesse e non ammesse

Spese ammesse

  • Beni strumentali, macchinari, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica funzionali e durevoli, incluse eventuali spese connesse di montaggio, trasporto, manodopera e opere murarie (queste ultime entro il limite del 25% del valore del bene a cui si riferiscono);
  • Software gestionale, professionale, licenze d'uso, servizi in cloud e SaaS, brevetti e licenze su proprietà intellettuale (fino al massimo del 60% della spesa totale di progetto);
  • Hardware nuovo di fabbrica (con esclusione esplicita di telefoni cellulari e smartphone);
  • Tasse per registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e costi dell'ente certificatore per certificazioni di qualità;
  • Onorari notarili e costi per la costituzione d'impresa (al netto di tasse, imposte, bolli e diritti);
  • Consulenze per l'avvio d'impresa su marketing, logistica, produzione, organizzazione, contrattualistica, fiscalità e contabilità (queste ultime riferite al primo trimestre);
  • Consulenze specialistiche per brevetti, marchi e certificazioni di qualità;
  • Canoni di locazione della sede legale e operativa risultanti dalla visura camerale;
  • Piano di comunicazione e promozione (progettazione logo, sito internet, dominio, lancio, campagne su social, Google Ads, radio, cartellonistica);
  • Spese generali determinate a forfait nella misura del 7% della somma delle spese ammesse.

Spese non ammesse

  • IVA (salvo il caso in cui rappresenti un costo realmente sostenuto e indetraibile);
  • Autoveicoli e veicoli in generale;
  • Smartphone e telefoni cellulari;
  • Spese per montaggio, manodopera e opere murarie che superano il 25% del valore del bene o non collegate allo stesso con riferimento in fattura;
  • Beni usati o presi a noleggio, minuterie e materiali di consumo;
  • Merci destinate alla rivendita o al noleggio verso terzi;
  • Lavori di ristrutturazione edilizia ordinaria, tinteggiatura, pareti, piastrellatura, serramenti, impianti (fotovoltaico, elettrico, condizionamento, salvo impianti di sicurezza per specifiche attività);
  • Beni o servizi acquistati da soggetti con rapporti di controllo societario, partecipazione pari o superiore al 25%, oppure forniti da soci, amministratori o loro parenti e congiunti;
  • Fatture di importo imponibile inferiore a 250 € + IVA;
  • Fatture pagate parzialmente, in contanti, con compensazioni o prive di documentazione di pagamento tracciabile;
  • Spese di parte corrente eccedenti il 50% dell'investimento totale.

Scadenze e tempistiche

  1. 01/06/2025Decorrenza avvio ammissibile: Data iniziale per apertura partita IVA o iscrizione delle attività ammissibili
  2. 30/04/2026, ore 10:00Apertura sportello telematico: Avvio della presentazione delle domande su piattaforma ReStart
  3. 31/12/2026Termine sostenimento e quietanza spese: Tutte le spese rendicontate devono essere state fatturate e interamente quietanzate entro questa data
  4. 29/01/2027, ore 12:00Chiusura dello sportello: Termine ultimo di presentazione delle domande, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse

Ricevi un avviso se la scadenza cambia o i fondi stanno per finireBandio controlla ogni giorno la fonte ufficiale per te.

Come presentare la domanda

  1. Accesso alla piattaformaAccedere alla piattaforma telematica ReStart di Infocamere all'indirizzo https://restart.infocamere.it/ mediante identità digitale SPID (livello 2), CNS o CIE del legale rappresentante/titolare o di un delegato.
  2. Compilazione e allegazione modulisticaCompilare i dati di domanda (Allegato A) e il prospetto delle spese (Allegato B). Allegare la dichiarazione sul bando (Allegato E), l'eventuale dichiarazione assenza INPS/INAIL (Allegato D), l'eventuale delega/procura speciale (Allegato C) e l'attestazione IBAN su carta intestata della banca.
  3. Inserimento giustificativi e quietanzeCaricare le fatture elettroniche SDI quietanzate (fino a un massimo di 10 fatture, ciascuna di importo minimo pari a 250 € + IVA) e le relative contabili bancarie con CRO/TRN o estratti conto con evidenza dell'addebito.
  4. Firma e invio telematicoFirmare digitalmente i file richiesti in formato CAdES (.p7m) a cura del titolare/legale rappresentante ed effettuare l'invio telematico a partire dalle ore 10:00 del 30/04/2026.

Come vengono selezionate le domande

La procedura è a sportello valutativo a rendicontazione, con istruttoria svolta in ordine cronologico di presentazione telematica fino a esaurimento fondi. La verifica comprende la conformità formale e un'istruttoria tecnica con punteggio da 0 a 100 basata su coerenza progettuale (max 50 punti) e transizione verde/digitale o innovazione (max 50 punti); per l'ammissibilità è richiesto un punteggio minimo di 40 punti. È previsto un overbooking del 20% della dotazione con chiusura automatica del sistema.

Erogazione e obblighi

Il contributo a fondo perduto è erogato da Unioncamere Lombardia in un'unica soluzione entro 90 giorni dalla presentazione della domanda completa di rendicontazione, con applicazione della ritenuta d'acconto del 4% ex art. 28 D.P.R. 600/1973. Il beneficiario ha l'obbligo di mantenere attiva la sede legale/operativa (o domicilio fiscale) in Lombardia per almeno 3 anni dall'erogazione, non cedere o distrarre i beni acquistati per 3 anni, esporre la dicitura promozionale dell'agevolazione sui propri canali e conservare la documentazione per i controlli.

Regime di aiuto: Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione del 13 dicembre 2023 relativo agli aiuti di importanza minore («de minimis»).

Cumulabilità: Il contributo è cumulabile con altri aiuti di Stato (anche in de minimis) e con misure generali non costituenti aiuto di Stato (come gli incentivi fiscali), purché la sommatoria complessiva delle agevolazioni non superi il 100% delle spese sostenute e ammissibili.

Documenti ufficiali

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Bando Nuova Impresa 2026 Lombardia: domande frequenti

Chi può partecipare al Bando Nuova Impresa 2026 Lombardia?

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese iscritte e attive nel Registro delle Imprese tra il 01/06/2025 e il 31/12/2026 con sede legale e operativa in Lombardia, i lavoratori autonomi con partita IVA aperta nel medesimo arco temporale e i professionisti ordinistici abilitati da non oltre 4 anni rispetto alla domanda. Tutti i soggetti devono avere sede o domicilio fiscale in Lombardia.

Quanto si ottiene e qual è la quota a fondo perduto del Bando Nuova Impresa 2026 Lombardia?

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo concedibile di 10.000 €. L'investimento minimo totale deve essere di almeno 3.000 € e il contributo è assegnato ad esclusiva copertura delle spese in conto capitale.

Quali spese sono ammesse nel Bando Nuova Impresa 2026 Lombardia?

Sono ammesse spese in conto capitale (almeno il 50% del budget) tra cui beni strumentali nuovi, macchinari, attrezzature, arredi, hardware e software o licenze (max 60% dell'investimento). Le spese di parte corrente (massimo 50% del budget) comprendono onorari di costituzione, canoni di affitto, consulenze per l'avvio, comunicazione e spese generali forfettarie del 7%.

Quando scade e da quando si presenta la domanda per il Bando Nuova Impresa 2026 Lombardia?

Lo sportello telematico apre alle ore 10:00 del 30/04/2026 e chiude alle ore 12:00 del 29/01/2027. Tuttavia, le domande possono essere presentate solo fino a esaurimento delle risorse finanziarie disponibili, oltre il quale scatta la chiusura anticipata.

Come si presenta la domanda per il Bando Nuova Impresa 2026 Lombardia?

La domanda si presenta esclusivamente via web tramite la piattaforma ReStart di Infocamere (https://restart.infocamere.it/) accedendo con credenziali SPID, CNS o CIE. È necessario allegare la rendicontazione completa delle spese sostenute fino a un massimo di 10 fatture elettroniche e sottoscrivere la documentazione con firma digitale CAdES (.p7m).

Come vengono selezionate le domande nel Bando Nuova Impresa 2026 Lombardia?

L'assegnazione avviene con procedura a sportello secondo l'ordine cronologico di inoltro telematico della pratica completa. Le domande ammissibili sono sottoposte a valutazione tecnica sulla qualità progettuale e sulla transizione digitale o verde, con un punteggio minimo obbligatorio di 40 punti su 100 per ottenere l'agevolazione.

Quando vengono erogati i soldi per il Bando Nuova Impresa 2026 Lombardia?

Poiché si tratta di un bando a rendicontazione con spese già sostenute e pagate prima della presentazione dell'istanza, l'erogazione avviene a saldo in un'unica soluzione. Il versamento è disposto da Unioncamere Lombardia entro 90 giorni dalla domanda, previa verifica dell'ammissibilità e della regolarità dei pagamenti.

Il contributo del Bando Nuova Impresa 2026 Lombardia va restituito?

No, l'agevolazione è erogata interamente a fondo perduto e non deve essere restituita. L'impresa deve tuttavia rispettare gli obblighi previsti, tra cui il vincolo di destinazione dei beni acquistati e il mantenimento della sede attiva per almeno 3 anni dall'incasso, pena la revoca del contributo.

Il Bando Nuova Impresa 2026 Lombardia è cumulabile con altri aiuti e rientra nel de minimis?

Sì, il contributo è concesso in conformità al regolamento «de minimis» (Regolamento UE n. 2831/2023) ed è cumulabile con altre misure di aiuto e incentivi fiscali generali. Il cumulo è consentito a condizione che l'importo totale delle agevolazioni ricevute non superi il 100% dell'importo dell'investimento ammissibile.

Quante fatture possono essere caricate nella rendicontazione del Bando Nuova Impresa?

È consentito allegare un massimo di 10 fatture elettroniche quietanzate, ciascuna con importo minimo ammissibile non inferiore a 250 € al netto di IVA. Qualora vengano presentate più di 10 fatture, quelle di importo minore vengono stralciate d'ufficio con priorità sulle spese correnti.

Come si assolve l'obbligo del codice CUP sulle fatture già emesse?

Trattandosi di procedura a rendicontazione con spese sostenute antecedentemente alla domanda, l'impresa richiedente assolve all'obbligo allegando alla domanda la dichiarazione sostitutiva dell'Allegato E. A seguito della concessione del contributo e dell'assegnazione del CUP, è richiesto di integrare le fatture tramite l'apposito servizio web dell'Agenzia delle Entrate ai fini dei controlli.

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Fonti e metodo

Scheda redatta da Bandio sulle fonti ufficiali di Regione Lombardia, con verifica di Luca Olovrap il 14/10/2026. Le informazioni non sostituiscono il bando ufficiale: prima di presentare la domanda controlla sempre i documenti dell’ente. Hai trovato un errore? Segnalacelo.

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